Il prezzo del Bitcoin scende del 7% dal picco: i prelievi di ETF alimentano il calo

ETF SPOT BITCOIN

Bitcoin e altri cripto-asset affrontano cambiamenti volatili a causa dei dati macroeconomici e del sentiment degli investitori.

Dati economici statunitensi quale impatto sui prezzi dei Bitcoin?

In seguito alla pubblicazione dei dati sui salari non agricoli degli Stati Uniti, il prezzo del Bitcoin è crollato a 67.300 dollari secondo CoinGecko, portando a notevoli cali per tutte le altcoin. Questi dati, che hanno mostrato una crescita dell’occupazione più debole del previsto, hanno sollevato preoccupazioni tra gli investitori, provocando una svendita nel mercato delle criptovalute. Molti investitori hanno visto il valore del loro portafoglio ridursi sostanzialmente durante questo periodo turbolento.

Sentimento del mercato in vista dei principali eventi economici

Gli investitori sono nervosi in attesa della pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense e dell’imminente riunione della Federal Reserve (FED). La probabilità di un taglio dei tassi da parte della FED a settembre è diminuita in seguito alla pubblicazione dei dati sull’occupazione. Si prevede che questa decisione imminente influenzerà ulteriormente il sentiment del mercato, suscitando incertezze e reazioni tra i partecipanti al mercato.

Gli ETF Spot Bitcoin testimoniano deflussi significativi

In uno sviluppo notevole, gli Exchange-Traded Funds (ETF) spot di Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato il loro primo deflusso netto in 19 giorni, esacerbando il sell-off. Tra gli ETF, Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) ha guidato i deflussi con 39,5 milioni di dollari, seguito da Invesco Galaxy Bitcoin ETF (BTCO) con 20,5 milioni di dollari e Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund (FBTC) con 3 milioni di dollari. L’effetto combinato di questi ritiri sottolinea una più ampia tendenza alla cautela e alla presa di profitto tra gli investitori istituzionali.

Comportamento degli investitori e liquidazioni di mercato

Il mercato delle criptovalute ha registrato liquidazioni per oltre 169 milioni di dollari nelle ultime 24 ore, colpendo più di 74.000 investitori in criptovalute. Questa ondata di liquidazioni illustra la volatilità e i rapidi cambiamenti del sentiment prevalenti nello spazio delle risorse digitali. Il prezzo di Bitcoin, al momento in cui scrivo, è pari a 67.490 dollari, riflettendo l’accresciuta incertezza e la turbolenza del mercato.

E’ in questo scenario che il prezzo del Bitcoin è scivolato al minimo settimanale soprattutto nell’attesa dei relativi dati sull’inflazione e più nello specifico in attesa della riunione della Fed che dovrebbe esserci il prossimo martedì, mentre gli ETF spot di Bitcoin hanno totalizzato il loro primo deflusso dopo 19 giorni di andamenti rialzisti.

Si tratta di un vero e proprio colpo di scena che manda letteralmente in tilt le riflessioni e le previsioni degli analisti del mercato offrendo un nuovo punto di svolta al tenore delle contrattazioni crittografiche. Che cosa succederà ora?

Conclusione

La recente svendita di Bitcoin e dei mercati più ampi delle criptovalute può essere attribuita a fattori macroeconomici come i dati economici statunitensi e le decisioni anticipate della FED. Mentre gli investitori attraversano questi periodi turbolenti, è fondamentale comprendere l’interazione tra gli eventi finanziari tradizionali e le reazioni del mercato delle criptovalute. Guardando al futuro, gli operatori di mercato dovrebbero rimanere vigili e informati, poiché i futuri rilasci di dati e decisioni economiche continueranno probabilmente a indurre movimenti di mercato significativi.

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