Binance Coin Guida: cos’è e come funziona BNB ?

Binance Coin (BNB) è annoverata tra le più gettonate criptovalute del settore digitale finanziario per la sua elevata capitalizzazione di mercato che l’ha portata nel tempo nell’Olimpo degli asset digitali al fianco dei Bitcoin e di Ethereum. Sulla carta è conosciuta soprattutto per essere il token del più grande exchange crypto ovvero Binance. Prima di addentrarci nel suo pacchetto funzionale scopriamo nel dettaglio gli obiettivi che hanno preceduto il suo arrivo sul mercato.

Che cos’è Binance Coin

Binance Coin è l’asset ufficiale di Binance nonché la coin nativa della Binance Chain favorendone l’utilizzo. Da questo punto di vista BNB è il motore del noto exchange. La sua nascita risale a circa 6 anni fa quando esplose sul mercato come token ERC-20, cioè nativo della blockchain Ethereum. L’obiettivo originario era quello di ridurre le fee di trading sul Binance Exchange. In questo modo chi possedeva BNB, avrebbe avuto degli sconti in maniera automatica. Nella fase iniziale la supply totale di Binance Coin era di 200 milioni di esemplari, di cui 100 distribuiti tramite ICO.

Successivamente con il suo crescente sviluppo iniziò lo scambio in rapporto 1:1 sulla rete BEP-2 divenendo la coin nativa della Rete. Nel 2020 fu la volta della blockchain EVM-compatibile, la Binance Smart Chain, una rete che operando in parallelo alla Binance Chain consentiva lo sviluppo degli smart contract tramite BNB. Di conseguenza questo token si può trovare in diverse declinazioni, il che consente di renderlo anche un ottimo mezzo di trasferimento di valore da una chain all’altra. I formati sono ERC-20 quindi EVM compatibili: BEP-2 su Binance Chain e BEP-20 invece per BSC.

A questo punto ci addentriamo in un approfondimento tecnico sul suo valore ma soprattutto sul suo variegato pacchetto funzionale, scoprendo dove comprare BNB e soprattutto se vale la pena investire in questo token dalle mille risorse. Prima però ci soffermiamo sulla sua cronistoria per capire come tutto è iniziato!

Binance Coin: le origini

Nel 2017 BNB è stata lanciata durante una Initial coin offering (ICO). Un evento che ha contribuito a raccogliere i fondi necessari per la creazione del token. Ebbene metà di quelli raccolti sono stati utilizzati per il branding e il marketing di Binance, mentre circa un terzo è stato impiegato per costruire la piattaforma Binance ed eseguire gli aggiornamenti necessari all’ecosistema. In questo modo viene ufficializzato il suo utilizzo in quanto valuta nativa dell’Exchange decentralizzato di Binance.

Quali sono i casi d’uso di BNB?

Uno dei vantaggi di BNB è sicuramente il suo pacchetto funzionale con cui permette un accesso multilivello a diversi strumenti di investimento. Come abbiamo già detto è la valuta di riferimento dell’ecosistema creato dall’exchange ma che nella sostanza viene impiegata per lo più per accedere a vantaggi sulle fee di trading. Inoltre risulta particolarmente apprezzata come forma di pagamento presso siti di terze parti. Questo merito associato non solo alla sua velocità ma anche ai bassi costi di transazione.


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Di conseguenza BNB si configura come il mezzo di pagamento delle fee, incluse quelle associate al Binance CEX e le fee di trasferimento di asset. Inoltre si rivela centrale nella sicurezza del network tramite il meccanismo di consenso Delegated-Proof-of-Stake. Per meglio comprendere la centralità è come ETH per Ethereum.

Quali sono le sue principali funzioni?

Innanzitutto viene impiegata per interagire con gli smart contract avendo un ruolo chiave nel loro sviluppo. Poi consente di trasferire asset crosschain, rivelandosi il tramite con il quale i delegatori condividono il potere di messa in sicurezza del network con i validatori, prendendo entrambi le relative ricompense. Nella sostanza ha le stesse funzionalità di una chain anche se BNB si rivela anche un layer più specializzato.

Quanti BNB ci sono in circolazione?

Ufficialmente la total supply di BNB era stata fissata dal whitepaper a 200 milioni di coin ma con la decisione di forzare la riduzione progressiva fino a un massimo di 100 milioni di esemplari. Successivamente però con la decrescita graduale della supply e incrementando la scarsità dell’asset si è reso necessario un altro intervento. Per questo poi è stato introdotto un nuovo meccanismo. Quello che bisogna capire è che la riduzione avviene circa ogni trimestre, seguendo un procedimento chiamato Auto-Burn, con il quale viene sottratto un numero definito di token dalla circolazione. Essi vengono inviati ad un address senza chiavi private che li rende definitivamente inaccessibili.

Che differenza c’è tra Bunr e Auto-Burn di BNB?

Alla base dei meccanismi operativi BNB c’è il concetto di Burn, un passaggio che riduce programmaticamente l’offerta totale, togliendo dalla circolazione un numero di token fino a raggiungere un taglio del 50%. Di conseguenza Burn è quel meccanismo tramite cui vengono inviati un numero di BNB a un address in maniera irreversibile, così da ridurre l’offerta circolante.

Con l’introduzione dell’Auto-Burn il numero di BNB da bruciare viene stabilito in funzione del prezzo ma soprattutto del numero di blocchi generati durante quello specifico trimestre. Quando BNB era presente sulla rete Ethereum come ERC-20 token, il Burn veniva attivato da uno smart contract. Con il passaggio alla Binance Chain, il Burn viene eseguito in maniera automatica sulla blockchain principale mediante il comando di Auto-burn. A oggi abbiamo contato molti Burn che hanno ridotto di parecchio l’offerta di questa coin.

Dove comprare i BNB?

Ovviamente il luogo ideale per acquistare BNB è l’exchange Binance, per anni amministrato dal founder Changpeng Zhao e ora con alla guida Richard Teng. In ogni caso BNB essendo una tra le più capitalizzate è comunque disponibile su altri exchange centralizzati come KuCoin, nonché su svariati DEX come PancakeSwap e Uniswap. L’acquisto in sé è estremamente semplice perché Ggli investitori possono farlo in modo diretto affidandosi alla compravendita sulla già nota piattaforme di exchange. Anche le alternative a questa strada si rivelano particolarmente interessanti.

Infatti possiamo anche puntare sul trading con i broker CFD (Contracts for Difference), come eToro o BitPanda.

In quest’ultimo caso non possediamo la criptovaluta in modo diretto, ma è possibile speculare sul suo rialzo o sul suo ribasso. Se invece l’acquistiamo direttamente su Binance Coin si può usare la moneta digitale finendo anche per sfruttarla per fare leva sui cambi di prezzo, ottenendo un eventuale profitto. Ovviamente per farlo dobbiamo comprare il token quando costa poco e rivenderlo nel momento in cui si rialzano i prezzi. Chiaro, no? Per capire quale sia la strada più giusta da seguire ci basta monitorare l’oscillazione di Binance Coin tramite i grafici aggiornati delle quotazioni. Tenendo bene a mente che per il mining non è possibile dedicarsi a questa attività con Binance Coin, perché non è una criptovaluta basata sull’algoritmo di consenso POW (Proof Of Work).

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Conviene investire in BNB?

Diciamo subito SI! Binance Coin essendo associato al noto exchange ne eredita la semplicità ma soprattutto l’elevata funzionalità. D’altronde Binance è una realtà globale, che conta milioni di utenti attivi e transazioni giornaliere. Il suo successo deriva anche dal suo token di riferimento che sta favorendo lo sviluppo di grandissime innovazioni in campo DeFi, NFT e gaming, permettendo a tutto il sistema Binance di poggiare su un ulteriore pilastro.

Analizzando nel dettaglio i suoi vantaggi operativi spicca un quadro piuttosto incoraggiante che dimostra il suo enorme potenziale sul campo: dall’ Hold a oltranza allo staking per guadagnare ricompense direttamente in BNB, fino al suo impiego per essere inviato, donato o utilizzato per essere speso su siti di terze parti. Tenendo bene a mente che per quanto Binance non sia propriamente centralizzato, avendo dato prova di voler portare sul mercato anche prodotti decentralizzati, i validatori delle reti sono pochi e spesso, dietro a grandi società internazionali, risiedono interessi celati alla maggior parte degli utenti. Di conseguenza occorre sempre verificare la provenienza per poter assicurare la massima trasparenza. L’unica pecca è nella distribuzione delle ricompense dato che quelle prodotte dal network devono essere divise tra gli stakeholder più influenti, mentre i piccoli investitori devono spartirsi ciò che resta.

Binance: come valutiamo l’Exchange che ha emesso Binance Coin?

Chi opera nel mondo delle criptovalute non può ignorare l’esistenza di Binance giunto sul mercato come un Exchange cinese poco conosciuto per poi crescere in maniera capillare diventando una costante del mondo crypto. Il suo nome frutto di una combinazione delle parole “Binary” e “Finance” è diventato sinonimo di eccellenza e sicurezza. In breve tempo ha fatto sentire la sua voce grazie ad un’aggressiva campagna di marketing che metteva in luce i suoi principali vantaggi: dal redditizio sistema di rinvio ale commissioni basse (commissione di scambio dello 0,10% vs 0,25% per Bittrex e Poloniex), dalla presenza di un motore di trading ad alte prestazioni ad una politica di quotazione delle monete molto liberale.

Basti pensare che ad oggi Exchange mette a disposizione 300 coppie di trading attive con 1,6 miliardi di dollari in volume e 6 milioni di utenti. Tenendo bene a mente che Binance è un Exchange esclusivamente criptografico in modo da evitare le valute fiat al fine di escludersi dalle regole che derivano dall’essere un depositario di valute tradizionali.

Il successo di Binance Coin

In siffatto contesto il successo di BNB è da attribuire al suo formidabile funzionamento. Partita come moneta di scambio da usare su Binance, ha poi incrementato il suo valore del 2000%, arrivando a 2 €. Infatti negli anni successivi l’ascesa della criptovaluta è proseguita. Basti pensare che ha toccato i 330 dollari e i 670 a maggio del 2021. Nel corso degli ultimi 12 mesi il suo valore ha subito un po’ di oscillazioni, assestandosi attorno ai 280 dollari a metà giugno.

Opinioni dal web: tra sconti e popolarità

Raccogliendo i vari commenti e opinioni su BNB emerge un dato di fatto: questa coin ha conquistato la sua popolarità fin da subito per via del suo legame con Binance, la piattaforma di exchange alla quale si appoggia e dalla tecnologia su cui può contare, che è la stessa della blockchain di un’altra criptovaluta: Ethereum (ETH). Poi però ha dovuto dimostrare sul campo il suo effettivo valore.

Nella sostanza le due monete hanno qualcosa in comune come lo stesso algoritmo di consenso, chiamato Proof-of-Stake (POS), che ha il compito di confermare le operazioni eseguite. Coloro che scelgono di affidarsi a Binance, l’uso del token BNB è piuttosto vantaggioso. Infatti può essere impiegato per pagare le commissioni con la possibilità di ricevere degli sconti importanti anche sui servizi offerti dalla stessa piattaforma anche se nel corso degli anni questa riduzione è andata a calare. Prima c’era quello del 50% dal lancio della moneta virtuale fino all’agosto del 2018, per poi passare al 50% (fino ad agosto 2019), al 12,5% (fino ad agosto 2020) e al 6,25% (da agosto 2020 in poi). Al momento è disponibile uno sconto del 25% sulle operazioni.

Inoltre abbiamo trovato un apprezzamento comune per il fatto che Binance Coin può essere scambiato con altri token o riconvertito in valuta fiat. Attenzione però queste operazioni possono essere portate a termine solo sull’exchange Binance attestandosi come un valido sostegno a disposizione degli investitori.

BNB: qual è la situazione attuale di Binance Coin?

Al momento il prezzo di Binance Coin ha estrapolato un calo di quasi il 2% perdendo il supporto critico a 227,70$. In tal senso sono molti a credere che alla fine dovrà cedere il passo con un crollo in arrivo quando il DoJ sfiderà il CEO di Binance Changpeng Zhao. In siffatto contesto BNB potrebbe scendere del 10% al prezzo minimo di 204,60 dollari, a meno che i rialzisti non mostrino risolutezza. In tal senso risulta chiaro che attualmente il prezzo di BNB sta soffrendo a seguito delle misure restrittive del governo degli Stati Uniti sul più grande scambio di criptovalute del mondo e sul suo CEO, Changpeng Zhao (CZ).

Ora dato che si è sparsa la voce che il CEO è rischio di fuga, così come ha affermato il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DoJ) che ha contestato il rilascio di CZ su una cauzione da 175 milioni di dollari, il mercato sta reagendo molto male a questa possibilità. Il DoJ, la massima autorità di giustizia penale negli Stati Uniti, sostiene che il rischio può essere gestito garantendo che il dirigente di Binance non lasci gli Stati Uniti. Per i professionisti del settore questo documento è una sorpresa considerando che CZ è entrato volontariamente negli Stati Uniti per comparire in tribunale dichiarando di non essere a rischio di fuga. Il giudice incaricato del caso aveva ritenuto che CZ non fosse a rischio di fuga anche se risiedeva negli Emirati Arabi Uniti.

Eppure leggendo la citazione scopriamo: “Sulla base di tutti i fatti rilevanti, inclusa la consegna volontaria del signor Zhao, la sua intenzione di risolvere questo caso e il considerevole pacchetto di cauzione da lui proposto, il signor Zhao non presenta alcun rischio di fuga, anche mentre risiede nel Emirati Arabi Uniti.” Nonostante questa dichiarazione le autorità continuano a ribadire un’altra verità minando dall’interno le possibilità di riscatto del token che inizia seriamente a perdere pezzi importanti. Tuttavia, i pubblici ministeri del DoJ hanno combattuto il caso del giudice. Il punto della controversia è che la potenziale severità della sentenza darebbe un incentivo a tornare negli Emirati Arabi Uniti per perseguire il trattato di non estradizione con gli Stati Uniti.

Tutto questo è successo dopo che il giudice ha ordinato che il soggetto non deve esporsi nella causa degli Stati Uniti continentali
Sulla base dell’ultimo rapporto, il giudice esaminerà la decisione di consentire di tornare negli Emirati Arabi Uniti, senza che sia stata ancora presa una decisione definitiva. Ovviamente questa situazione in bilico sta creando non pochi problemi all’asset favorendo una generale confusione tra gli investitori che vedono perdere importanti posizioni lunghe. Da qui risulta comprensibile lo scenario ribassista che potrebbe peggiorare se le autorità di regolamentazione dovessero accanirsi ancora una volta. E’ evidente quindi che Binance sta soffrendo portando nel baratro anche BNB.

Ciò si traduce in una pesante disfatta che dovrebbe portare il prezzo di Binance Coin (BNB) a soffrire sotto il peso dei problemi dell’ex CEO con il governo degli Stati Uniti, prevedendo un calo del 10% fino al livello di supporto di 204,60 dollari. Il Relative Strength Index (RSI) è diretto verso il basso, segno di uno slancio in calo.

Conclusioni

Il token di Binance è riuscito in breve tempo ad imporsi sul mercato per il suo elevato livello funzionale. Infatti BNB viene usata soprattutto per pagare le commissioni su Binance e quindi per le gas fee su Binance Chain e BNB Smart Chain. Ciò le dona un caso d’uso piuttosto importante. Inoltre si rivela anche un perfetto mezzo di pagamento per beni o servizi tramite i metodi di pagamento Binance Card e Binance Pay. Senza dimenticare che con BNB non solo possiamo prenotare hotel e voli su Travala.com o fare delle donazioni su Binance Charity, ma è possibile anche fornire liquidità con il liquid swap. Tenendo bene a mente che questa coin consente di partecipare a vendite di token riservate alla community di Binance (Binance Launchpad). Insomma risulta chiaro che è l’ampio pacchetto di funzioni e servizi ad essere il suo più grande punto di forza.

Concludendo anche se nel tempo sono emerse altre realtà finanziarie competitive BNB è riuscita ritagliarsi il suo spazio attestandosi non solo come il token nativo del popolare exchange Bitcoin, ma come una vera e propria criptovaluta con il suo potere operativo fatto di andamenti altalenanti e prodigiose ascese nel mercato dei rialzisti. A questo punto è lecito chiedervi: siete pronti ad acquistare Binance Coin?