Giovedì, l’Indice Fear and Greed delle crypto è salito a 62, un punteggio di Greed che cancella il valore di 46 registrato solo un giorno prima.
Il cambiamento è stato guidato principalmente dal Bitcoin (BTC), che ha guadagnato un significativo 8.8% in 24 ore, negoziando vicino a $69.803. Anche Ethereum (ETH) ha visto un incremento notevole, con un guadagno del 18.5%, portando il suo valore a $2.259. Altre criptovalute, come Solana (SOL) e XRP, hanno registrato aumenti rispettivamente del 11.9% e del 11.2%.
[H2] Indice Fear and Greed delle crypto
La capitalizzazione di mercato di Bitcoin è risalita a circa 1.400 miliardi di dollari. L’indice è costruito su cinque parametri, con volatilità e momentum di mercato che pesano ciascuno per il 25%. Entrambi questi fattori hanno subito un’inversione marcata in concomitanza con il rialzo dei prezzi.
L’indice segnava 29 la scorsa settimana e 25 un mese fa, ben all’interno della zona di Extreme Fear. Questa fase di paura ha caratterizzato gran parte di luglio e l’inizio di agosto.
Un elemento importante è l’accelerazione della chiusura delle posizioni ribassiste, con 1.23 miliardi di dollari in posizioni vendute chiuse durante il recente rally del mercato. Questo ha costretto i trader a ricomprare esposizioni a prezzi più alti.
Nonostante il cambiamento positivo nel sentiment, l’analisi della liquidità suggerisce cautela. Gli asset in stablecoin detenuti sugli exchange sono diminuiti di circa il 20%. Tom Lee, responsabile della ricerca di Fundstrat, ha indicato che il sentiment del settore crypto era sceso a livelli inferiori a quelli registrati dopo il crollo di FTX.
La dominance di Bitcoin sta testando i supporti da luglio. Con l’indice che segna oggi 62, esperti avvertono che un solo giorno di Greed non è sufficiente per confermare un trend duraturo.

Appassionato di trading online investe regolarmente su Azioni, ETF e Criptovalute. Nel 2020 decide di fondare il blog Broker-Forex.it per il quale si occupa di realizzare guide e news principalmente su criptovalute.
