ETF Ethereum: perché è meglio rimandare

L’eventuale approvazione di uno o più ETF su Ethereum, in tutto e per tutto analoghi a quelli già approvati su Bitcoin (BTC), continua a tenere banco tra i crypto investitori. Entro il 23 maggio 2024 la SEC dovrà pronunciarsi ufficialmente. Al momento le possibilità che l’ETF su Ethereum venga approvato sono molto più basse rispetto anche solo a due mesi fa. A gennaio Bloomberg [1] definiva infatti questo scenario plausibile tra il 50 e il 70%. Oggi invece le probabilità, sempre secondo Bloomberg, sono scese al 35%. Ma non tutti i crypto-esperti credono sia un male.

ETF Ethereum

ETF Ethereum: perché farebbe bene a tutto il comparto

Tra i massimalisti Ethereum ha iniziato a manifestarsi un certo scetticismo, che sembra ora in espansione in tutta la comunità crypto. D’altronde, anche i detrattori di Ethereum sono ben consci del fatto che l’approvazione dell’ETF rappresenterebbe un ottimo boost per tutto il comparto, inclusi i diretti competitor della rete ideata da Vitalik Buterin, su tutti Solana (SOL). Tuttavia, come anticipato, non tutti gli esperti di crypto-finanza sono d’accordo. Forse, infatti, un’approvazione posticipata nel tempo potrebbe favorire una maggior crescita di Ethereum e del resto del settore.

ETF Ethereum: è meglio aspettare

A manifestare con convinzione questa visione è Matt Hougan, CIO di Bitwise [2]. Quest’ultimo ha affermato a chiare lettere di non essere particolarmente allarmato dalla sempre più probabile non approvazione dell’ETF su Ethereum a maggio. Il responsabile degli investimenti di Bitwise, evidenziando anche una certa tranquillità, ha letteralmente descritto come “una buona cosa” la – ribadiamo, sempre più probabile – mancata approvazione dell’ETF.

Il motivo? La finanza tradizionale non sarebbe ancora pronta. Di conseguenza gli ETF su Ethereum rischierebbero di raccogliere molto meno di quanto meriterebbero. “Wall Street – spiega Hougan – e le tradizionali istituzioni finanziarie hanno appena iniziato a masticare e a rapportarsi con questa cosa gigante conosciuta come Bitcoin. Ritengo che ci sia bisogno di altri 8 o 9 mesi per digerirla del tutto”.

Perché la SEC non vuole gli ETF su Ethereum? 

Quello della SEC con le criptovalute è un rapporto a dir poco complicato, come lo è in genere quello tra crypto finanza e istituzioni finanziario – governative tradizionali. Al momento il tema caldo su Ethereum riguarda la sua definizione di commodity o security. Nel primo caso l’ETF potrebbe essere approvato, nel secondo no. Per l’approvazione degli ETF Spot su Bitcoin la discussione è durata diversi anni, concludendosi soltanto nel 2019.

Le pressioni della politica americana 

A far tremare il comparto negli ultimi mesi sono anche le pressioni continue che arrivano dal fronte politico. Emblematica in tal senso la missiva inoltrata da parte di due noti senatori del congresso USA alla SEC. Nel documento, l’autorità statunitense di vigilanza sugli investimenti viene ripetutamente esortata a non approvare alcun ETF su Ethereum, ma anche su qualsiasi altra criptovaluta diversa da Bitcoin. La battaglia tra politica e finanza è molto probabilmente soltanto all’inizio e c’è da attendersi un inasprimento dei toni nei prossimi mesi. Nel corso del 2024 assisteremo presumibilmente a delle vere e proprie guerre mediatiche e giochi di potere tra queste entità.

[1] Fonte: https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-01-30/sec-is-likely-to-approve-ethereum-etf-in-may-standard-chartered-predicts-eth

[2] Fonte: Profilo X di Matt Hougan

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