Sotheby’s inserisce ETH come opzione di pagamento

Nell’ultima asta organizzata da Sotheby’s sono stati messi in vendita due dipinti di Banksky con la possibilità di acquistarli anche in ETH come valuta di prima classe. Una notizia che ha entusiasmato gli investitori e che dimostra l’irrefrenabile diffusione delle criptovalute nell’economia reale.


Quello che sta succedendo al tavolo di Sotheby’s è qualcosa di incredibile ma che nello stesso tempo era molto atteso dagli analisti del settore. Introdurre come valuta di prima classe una moneta digitale come ETH vuol dire accettare l’esistenza delle criptovalute non solo come forma altra di pagamento ma anche come strumento per velocizzare acquisizioni. In questo modo i due dipinti del famoso artista Banksy potranno essere acquistati con ETH dopo che Sotheby’s ha accettato ufficialmente Ethereum come pagamento indicando poi l’altcoin come una “valuta di prima classe”. Si tratta di una grande conquista nonché una pietra miliare per l’ adozione di Ethereum.

In tal senso sono in molti a credere che questa iniziativa avrà un largo seguito con la possibilità che sia seguita anche da altri settore. Possiamo immaginare quale sia stato l’effetto del mercato valutario di fronte a questa notizia che ovviamente apre un varco all’adozione in alcuni settori correlati. Se ETH è riconosciuta come una moneta per l’economia reale, è naturale che vi sia successivamente una corsa all’acquisizione. In effetti questa è stata una delle sue dirette conseguenze sul piano operativo.

In questo scenario la decisione di Sotheby’s è stata accolta tra lo stupore, l’entusiasmo e la perplessità per alcuni detrattori che non ne vedevano la necessità. E’ chiaro che in questo modo viene allargata la platea di acquisto dato che anche i piccoli investitori possono provare a detenere un capitale funzionale per acquistare opere d’arte. D’altronde lo scopo è quello di rendere accessibile la vendita ad un pubblico molto più grande affidandosi al sistema delle criptovalute.

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