OpenSea: raggiunto nuovo massimo storico di transazioni di NFT

L’ultimo report su OpenSea mette in luce una serie di record compiuti negli ultimi 30 giorni, laddove si sono verificate importanti transazioni grazie alla capitalizzazione del valore di ETH, che sta dando molte soddisfazioni alla piattaforma intera. Per questo motivo si calcola che è stato bruciato un miliardo di dollari in ETH. In che modo questa operatività al rialzo influenzerà positivamente il mercato?

Sicuramente l’introduzione della EIP-1559 l’estate scorsa ha giocato un ruolo chiave in questo passaggio risolutivo, perchè da quel momento le cose sono decisamente cambiate. A tal proposito la famosa Nansen Analytics impegnata nell’analizzare la sua attività operativa, abbiamo scoperto che sono stati bruciati oltre 1,096 miliardi di dollari in ETH. Un numero impressionante che conferma l’attenzione e l’interesse verso questo asset su OpenSea, laddove una parte delle commissioni viene cestinata per ogni passaggio direttamente sulla blockchain di ETH. Prima invece l’operazione era più dispendiosa perché anche un semplice invio di ETH tramite smart contract aveva un suo costo effettivo.

Abbiamo chiuso il mese di gennaio con un nuovo massimo storico di 3,5 miliardi di dollari in merito alla vendita di NFT su OpenSea. Di conseguenza la salute della piattaforma è ottima considerando gli interessanti risultati su larga scala e dunque riuscendo anche a posizionarsi al primo posto per burn di Ether con 65.778 ETH (181,7 milioni di dollari) bruciati negli ultimi 30 giorni. In siffatto contesto vanno segnalati due aspetti: il primo è il potere trainante delle transazioni native di Ethereum che hanno portato a 35.696 ETH (98,6 milioni di dollari) e l’altro è legato alla prolifica attività sull’exchange decentralizzato Uniswap (UNI) a 24.223 ETH (66,9 milioni di dollari). Di conseguenza siamo di fronte ad una ripresa imponente e destinata ad un percorso continuativo nel tempo.

Nonostante ciò bisogna ricordare che Ethereum è sempre una blockchain che dipende dagli effetti dell’inflazione. A tal proposito con l’emissione annuale di 5,4 milioni di ETH va dunque a superare i 3,5 milioni di ETH bruciati, raggiungendo poi il suo apice con il meccanismo di consenso in Proof-of-Stake. In siffatto contesto avremo uno scenario prevedibile in cui la quantità totale nuove monete sarà inferiore a quella dei token bruciati, risultando in un tasso nettamente deflazionistico. Del resto una delle paure dell’economia nazionale è proprio legato all’inflazione che poi ha spinto molti Paesi ad adottare a corso legale le criptovalute, come è successo per El Salvador.

Il prodotto finanziario legato alla commercializzazione degli NFT continua ad essere considerato come qualcosa di affascinante e vantaggioso capace di avvicinare anche coloro che hanno una scarsa padronanza delle dinamiche che ruotano attorno al social trading. In questo scenario grazie alla vendita di NFT, OpenSea ha registrato dei numeri particolarmente interessanti in termini di adesioni e supporti attestandosi come uno dei più operativi sul mercato. Questo dato ha incrementato il suo valore di mercato!

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