Kraken sfida apertamente la SEC degli Stati Uniti

Kraken, uno dei principali exchange di criptovalute, sfida la formulazione della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti nella loro controversia legale in corso, segnando un momento significativo nella regolamentazione delle criptovalute.

Kraken

Kraken contesta la formulazione della SEC nelle controversie legali

Kraken ha presentato una risposta alla lettera di aprile della SEC riguardante la mozione della società di archiviare il caso. L’exchange sostiene che l’argomentazione della SEC mancava di precisione, poiché non ha specificato alcun contratto di investimento negoziabile su Kraken. Invece di utilizzare i termini “contratto di investimento” e “impresa”, la SEC ha optato per espressioni come “concetto di investimento” ed “ecosistema” in tutta la sua argomentazione, secondo il documento di Kraken.

La posizione della SEC, come delineato nella sua presentazione di aprile, difende la sua scelta del linguaggio affermando che la portata della legge si estende oltre le interpretazioni convenzionali. Questa posizione è stata sostenuta dalla giurisprudenza, ha sostenuto la SEC.

Lo scorso novembre come ricordiamo la SEC ha accusato Kraken di operare come broker, dealer, borsa e agenzia di compensazione non registrata. La denuncia della SEC sostiene inoltre che Kraken ha facilitato illegalmente l’acquisto e la vendita di titoli di criptovalute almeno da settembre 2018, guadagnando centinaia di milioni di dollari nel processo.

Qual è l’obiettivo di Kraken in questa disputa legale?

L’esito del caso Kraken potrebbe avere implicazioni significative sul funzionamento degli scambi di criptovalute e sul modo in cui le risorse digitali verranno classificate e regolamentate in futuro negli Stati Uniti. La sfida di Kraken alla formulazione della SEC è più di un argomento legale; è una presa di posizione contro ciò che la borsa vede come un’eccessiva estensione del potere di regolamentazione.

Kraken espande i suoi orizzonti geografici

Kraken ha deciso quest’anno di espandere la propria presenza sui mercati europei stringendo operazioni di partnership con lo scopo di servire i clienti tedeschi. Secondo un comunicato stampa, Kraken ha raggiunto un accordo con DLT Finance con licenza BaFin, un marchio dei fornitori di servizi crittografici DLT Securities GmbH e DLT Custody Gmbh, per attivare agevolazioni di asset digitali per gli utenti in Germania.

In quest’ottica la Germania è considerata un punto caldo per l’adozione delle criptovalute. In tal senso diverse città tedesche hanno mostrato un forte interesse per l’halving di Bitcoin (BTC) e il settore bancario delle criptovalute è dominato da fornitori europei.

Commentando la mossa, il CEO di Kraken David Ripley ha affermato che oltre il 5% dei tedeschi possiede asset crittografici, riaffermando la domanda di valute virtuali nel paese. “Con questo progetto condiviso, gli utenti tedeschi hanno accesso alle cripto con la certezza di fare trading con un’offerta unica mentre la Germania transita verso un nuovo quadro normativo” paneuropeo.”

Conclusione

La disputa legale in corso tra Kraken e la SEC è un momento cruciale nel settore delle criptovalute, con potenziali implicazioni di vasta portata per gli scambi di criptovalute e il futuro della regolamentazione degli asset digitali. Mentre il caso procede, la comunità cripto osserva con il fiato sospeso, in attesa di un risultato che potrebbe modellare il futuro della regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti.

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