Sec vs Ripple: la causa legale è al capolinea – La controversia della Sec aiuterà il prezzo di XRP?

Dopo anni sta per concludersi finalmente una delle cause legali più lunghe della storia delle criptovalute. Stiamo parlando della controversia che coinvolge la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti e Ripple che dopo quasi due anni può mettere la parola fine a questo incubo. In tal senso va ricordato che il 2 dicembre la SEC e Ripple hanno entrambe depositato le risposte alla reciproca opposizione alle istanze di giudizio sommario. Di conseguenza si aspetta con impazienza il verdetto. Nella disposizione di Ripple si legge che la SEC non è riuscita a dimostrare che la sua offerta di XRP tra il 2013 fosse un’offerta ingannevole, ciò vuol dire che XRP non ha mai minato la sicurezza degli investitori.

Quali effetti ci saranno nel mercato con la fine della causa tra la SEC e Ripple

Leggendo con attenzione il documento redatto da Ripple scopriamo l’aggiunta di una nota con cui sollecita le parti a prendere una decisione immediata considerando che “il tribunale dovrebbe accogliere la mozione dell’imputato e dovrebbe negare la mozione della SEC”. Si tratta della loro deposizione finale con cui chiedono ufficialmente al tribunale di concedere un giudizio a loro favore. C’è da dire che nel frattempo il prezzo di XRP ha subito varie oscillazioni non sempre sfavorevoli e di conseguenza secondo molti gli amministratori di Ripple hanno saputo sfruttare la causa a loro vantaggio.

Nella nota di Ripple emerge l’intenzione di espandere la propria battaglia a tutto il settore delle criptovalute a fronte di una coerenza operativa che non può essere in alcun modo negata. Lo stesso dirigente di XRP Alderoty ha inoltre criticato la SEC definendola un regolatore rimbalzante citando due dichiarazioni che suggerisce essere in contrasto tra loro. L’obiettivo di questa dichiarazione era quello di dimostrare l’accanimento più che la reale intenzione di una chiarificazione. Se consideriamo poi che questa battaglia è dura quasi 2 anni, risulta lecita l’insoddisfazione di Ripple che si dichiara in ultima analisi estranea all’accusa di aver raccolto $ 1,3 miliardi offrendo la criptovaluta nativa di Ripple XRP come titoli non registrati.

A velocizzare la questione ancora aperta ci sarebbero tre punti secondo l’ex procuratore federale James Filan che ha confermato la possibilità di concludere velocemente la causa della SEC contro Ripple. Tra questi aspetti spiccano le mozioni di giudizio sommario, le sfide degli esperti e le questioni relative ai rapporti degli esperti che dovrebbero avere un ruolo chiave nella formulazione del giudizio conclusivo da parte del tribunale incaricato che si baserà sul materiale fornito dalla SEC e da Ripple nelle loro mozioni. In particolare il discorso di William Hinman al vertice di Yahoo Finance All Markets nel giugno 2018, in cui dichiarò che Ether (ETH) non era un titolo avrà un ruolo chiave nella decisione finale.

Si calcola che il verdetto dovrebbe arrivare più o meno il 31 marzo 2023 con elevate possibilità di vittoria da parte di Ripple che non solo è riuscita difendersi in maniera coerente ma ha anche saputo dimostrare di essere stata accusata ingiustamente, mentre la SEC ha poche frecce nel suo arco e si teme dunque una sconfitta sonora. Ovviamente questa potenziale vittoria potrebbe far schizzare in alto il titolo sul mercato.

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