SEC: un nuovo rinvio sulla regolamentazione scuote il mercato

In un momento di graduale crescita delle criptovalute il nuovo rinvio della SEC consente al mercato di recuperare quanto perso nel primo mese dell’anno. In ogni caso la decisione di rimandare l’approvazione del Bitcoin ETF di Grayscale ha creato delle conseguenze immediate con il sospetto che alla fine dei conti questo ETF spot di Bitcoin non venga approvato nel timore reale per gli investitori di vedere vanificate le proprie operazioni sul mercato digitale dato che ci sarebbero problemi sulla manipolazione, la liquidità e la trasparenza.

Secondo fonti vicine alla SEC questo nuovo rinvio avrebbe a che fare con un certo scetticismo derivante da alcune preoccupazioni su come il gestore di asset digitali possa convertire il Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) in un ETF spot. Questa proposta così come è stata presentata non contrasterebbe presunte frodi, eppure c’è chi dice il contrario. Per poter avere un quadro generale della situazione, la SEC ha deciso di porre questa domanda alle parti interessate per capire se i suoi dubbi sono reali oppure se c’è semplicemente un problema di comunicazione. Nel frattempo è avvenuto il rinvio e di conseguenza per il momento non ci sarà alcuna conversione del prodotto GBTC in un ETF spot di bitcoin.

Occorre precisare che la domanda di approvazione era già stata cristallizzata in precedenza e che quindi alla SEC non è mai piaciuta questa proposta, ritenendola rischiosa e dannosa. Di contro però non è stata mai rifiutata nel tentativo di prendere tempo e valutare altre opzioni. Il valore di mercato di Grayscale non può essere ignorato, dato che attualmente può essere considerato il più grande gestore di asset digitali al mondo, con 36,5 miliardi di dollari di asset in gestione, ma è proprio per questo che la SEC prende tempo.

Di certo non si può ignorare la mole di fatturato che realizza quest’azienda! In questo scenario la SEC cerca di approfondire il tema per capire se c’è una scappatoia al rischio manipolazione che andrebbe a danneggiare tutti gli investitori. Il rischio c’è come per ogni altra operazione sul mercato, ma questo rinvio non fa di certo bene all’intero settore che è stato praticamente messo in bilico. Se a ciò aggiungiamo che l’ETF canadese Bitcoin ha registrato il suo terzo più grande afflusso giornaliero, è necessario farsi delle domande sull’importanza di quest’approvazione che dovrebbe essere automatica. Ciò vuol dire che questa esitazione nell’approvare un ETF spot di Bitcoin, è anche atipica considerando che questo regolatore si è dimostrato molto più ricettivo nei confronti di un prodotto legato a futures.

In attesa di conoscere la decisione della SEC crescono altre realtà finanziarie digitali dove gli EFT spot hanno un ruolo chiave. Ovviamente con un’approvazione in piena regola sarebbe più facile una loro regolamentazione.

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