Migliori Broker Spread Bassi: broker con zero spread

Per poter stabilire gli spread più bassi a partire da zero spread occorre effettuare un lavoro di comparazione tra i vari broker in modo da ricavare risultati oggettivi che possono incidere sulla qualità della nostra attività di trading online. A tal proposito lo spread, conosciuto anche come differenza di quotazione tra diversi titoli di stato è un indicatore che può farci capire la reale salute di un’economia in una prospettiva preventiva.

Nel confronto tra i vari broker con spread bassi regolamentati occorre prendere come punto di riferimento le 3 coppie più scambiate e quindi EUR/UD, GBP/USD e USD/JPY in modo da verificare il loro effettivo andamento su più fronti. Tenendo bene a mente che il carattere multifunzionale di un broker può considerarsi un vantaggio nella valutazione di uno spread. A tal proposito in questo breve intervento cercheremo di fare chiarezza sull’individuazione degli spread più bassi in modo da dare la possibilità anche a coloro che non hanno un’adeguata preparazione sul tema.

Migliori Broker Spread Bassi

Broker con spread bassi: cosa significa e quali sono i migliori

Desideri avventurarti nel trading finanziario online e cerchi un intermediario? In questo articolo ti guideremo nella scelta dei migliori broker con spread bassi, per poter adottare la tua personale strategia di trading. Per chi è nuovo in questo mondo chiariamo alcuni concetti base. Nel trading con il termine spread ci si riferisce alla differenza tra il prezzo a cui il compratore acquista un asset e il prezzo che il venditore richiede per cederlo: più banalmente si tratta della differenza tra la domanda e l’offerta, tra bid e ask.

Si tratta quindi del compenso del broker che prende in carico l’ordine: può essere un valore di spread fisso (come nel caso dei broker market maker) oppure variabile (se ne occupano sia i market maker che modificano il prezzo in base a ciò che accade, sia gli ECN che seguono esattamente il reale valore di mercato). Possiamo quindi affermare che uno spread basso indica una forte liquidità di un determinato asset sul mercato e che affidarsi ai broker con spread più bassi garantisce un maggiore guadagno.

Chiarito il significato di alcuni concetti base, riportiamo nei prossimi paragrafi i broker che offrono gli spread più bassi. Si specifica che i suddetti sono autorizzati ad offrire sevizi di trading online dalle autorità competenti e che questo articolo ha scopo informativo.

eToro

eToro spread basso

Il broker eToro Ltd è ad oggi la piattaforma di trading online con più utenti; di facile accesso ed utilizzo ( puoi aprire un conto da qui ) offre trading a zero commissioni e la possibilità di copiare altri traders con il social trading ( prova subito il social trading di eToro ). É una piattaforma adatta sia a trader principianti che ad investitori professionisti, e presenta piattaforma e app mobile user-friendly. Richiede un deposito minimo di $ 200 e possiede la licenza CySEC. Sono disponibili centinaia di titoli azionari, forex con 47 coppie valutarie e le principali criptovalute.

I principali punti di forza di eToro sono sicuramente la possibilità di imparare la gestione del broker tramite la demo, e un deposito minimo di 50 $. Questa è la valuta utilizzata e conviene non usarne altre, altrimenti vi sarà la commissione sul cambio dello 0,5%. Altri costi riguardano invece le commissioni di prelievo, 5 $. Lo spread nel caso di CFD è dello 0,09% a cui vanno aggiunte altre spese di rollover.

A seconda dell’asset negoziato si potranno ricevere diverse leve, che partono da x1 fino ad arrivare a x30. eToro è utile per investire in azioni reali, in borsa, in cripto-valute, ETF…insomma, davvero una piattaforma completa.

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Capital.com

Capital.com spread basso

Un ulteriore broker di CFD degno di nota è Capital.com, dotata delle licenze CySEC e FCA. Questa piattaforma presenta tra gli spread più bassi, non ci sono commissioni per apertura e chiusura degli ordini e non prevede alcuna tassa di inattività. Inoltre Capital.com mette a disposizione del cliente un app mobile ( apri un conto demo da qui ) ed un’offerta formativa notevole: essa infatti offre attività quotidiane di aggiornamento ed informazione (disponibili sul sito del broker) e l’app Investmate, dedicata agli utenti alle prime armi dove si possono trovare le basi del trading e altre nozioni per utenti intermedi.

La presenza di conti demo, zero commissioni e spreads molto bassi, costituiscono anche in tal caso il punto forte del broker. Recentemente è nato il progetto Capital.com che grazie alle licenze FCA/CYSEC/ASIC/NBRB rende possibile tanti investimenti sfruttando l’IA (intelligenza artificiale).Quanto a depositi, prelievi, tenuta conto e operazioni non vi sono commissioni da pagare. Da considerare poi vari i spreads veramente bassi e competitivi e le commissioni overnight che ammontano a pochi centesimi investendo circa 1000 €.

Depositi e prelievi sono rapidi ed efficienti, potendo essere effettuati con carte di credito, prepagate, conti bancari e bonifici. I mercati di riferimento sono anche in questo caso cripto-valute, Forex, azioni, indici di borsa e materie prime. Tra i broker emergenti Capital.com va tenuto in considerazione per iniziare in modo sicuro ed economico, dato il deposito minimo di 20 €.

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XTB

XTB

XTB è perfetta per chi è alle prime armi (sfruttando la demo e i corsi gratuiti) ma anche per chi ha più esperienza, potendo investire in CFD, azioni, ETF e trading Forex senza alcun deposito minimo. Le licenze che certificano l’affidabilità del broker sono CySEC, FCA, IFSC, KNF, DFSA. Le commissioni fisse dipendono dalla tipologia di conto aperto e gli investimenti effettuati. Vi è la possibilità di investire sfruttando le zero commissioni operando su ETF o azioni, oppure andare incontro a uno 0,08% negoziando CFD.

Il valore limite di leva in generale è di 1:30, mentre in presenza di clienti professionali, si può invece arrivare fino a 1:200.I depositi possono essere effettuati tramite bonifici, carte di credito/prepagate o anche e-wallets. Esclusi i bonifici, gli altri metodi sono istantanei. I depositi sono gratuiti, mentre i prelievi lo sono solo se al di sopra dei 100 €, altrimenti la commissione è di 10 €.

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ActivTrades

ActivTrades

Activtrades oltre a essere iscritto alla Consob, presenta le licenze europee CSSF, FCA e SBC. In tal modo è possibile investire in diversi mercati: indici di borsa, Forex, materie prime, azioni ed ETF. La struttura commissionale è unica, essendo i conti tutti uguali. Niente tassi di commissione sulle transizioni, mentre sono attivi spread relativamente bassi a seconda del mercato.

Per le valutarie si aggirano attorno le 0,50-2,60 pips, mentre per le materie prime poco oltre i 40. La piattaforma è intuitiva e permette l’utilizzo di un conto demo. Adatto per l’utilizzo anche di inesperti data la facilità di gestione e una grafica intuitiva.

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Avatrade

Avatrade

In Avatrade il deposito minimo pari a 100 € (o 500 tramite bonifico) non è così vantaggioso, però l’offerta di investimento è davvero di alto livello e permette di operare con le valute più importanti. Non vi sono commissioni per quanto concerne gli accrediti ed è possibile iniziare con la demo.

I mercati disponibili sono oltre ai soliti forex, ETF, azioni o cripto-valute, anche materie prime, indici e obbligazioni. La leva massima finanziaria, come per tutti i broker europei è pari a x30. Quanto agli spreads, sono molto bassi.

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IQ Option

IQ Option

Il deposito minimo sul broker IQ Option ( qui per il sito ufficiale ) è pari a 10 €, basso rispetto ad altri broker, utile dunque per chiunque voglia iniziare con poco. Ciò è possibile anche grazie alle zero commissioni richieste, altrimenti tutto il deposito andrebbe perso al primo investimento. Per testare il broker se si è inesperti è possibile approfittare della versione demo.

I mercati di riferimento sono i soliti descritti all’interno dell’articolo. Ideale dunque per iniziare con poco e poterne trarre elevati guadagni. La licenza CySec e l’iscrizione alla Consob ne attestano l’affidabilità.

Nel momento in cui effettuiamo questa necessaria comparazione dobbiamo ricordarci che gli spread broker indicati sono frutto di una media delle ultime 2 settimane, week end esclusi e sulla base della loro tipologia possiamo determinare un tipo di valore che possiamo scegliere di seguire oppure no.

E’ chiaro che quando ci confrontiamo con questi valori dobbiamo partire dal presupposto che essi non ci informano sulla effettiva qualità di esecuzione dei nostri titoli perché nella loro valutazione escludono lo slippage e qualsiasi altra eventuale commissione applicata dal broker. Per questo oltre alle nostre indicazioni occorre poi fare una comparazione con le varie recensioni dei vari broker spread più bassi per poter capire meglio in che modi rispettano fattori come la sicurezza e il supporto.

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Migliori broker spread bassi: ForexTB

ForexTB spread basso

Il panorama delle piattaforme di trading online è indubbiamente ampio, ma a spiccare c’è il broker market maker online ForexTB Ltd, un’impresa di investimento con sede a Cipro ( apri un conto demo sul sito ufficiale ). Essa mette a disposizione dell’utente oltre 270 assets finanziari del tipo CFD (contratti per differenza). La piattaforma si fa inoltre carico delle spese di commissione per la negoziazione in borsa, ma stabilisce lo spread sui propri prodotti. Essa richiede un deposito minimo di € 250 (tramite carta di credito, e-wallet o bonifico), è munita di certificazione CySEC ed è anche disponibile su app mobile.

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Migliori broker spread bassi: FP Markets

Uno dei migliori Broker Forex ECN con spread competitivi è sicuramente FP Markets, un broker australiano dotato delle licenze ASIC e CySEC. É richiesto un deposito minimo di €100 e leva 1:500. Sono innumerevoli i vantaggi per cui conviene usare FP Markets, a partire dagli spreads minimi (da 0.0 pips), fino alla VPN gratuita, ai più di 11.000 assets su cui fare trading e alle commissioni nulle. Anche qui vi è un’intera sezione dedicata alla formazione degli utenti, con una sezione dedicata all’accesso a risorse per inquadrare le basi del trading online.

Migliori broker spread bassi: Trade.com

Ulteriore broker affidabile è Trade.com, che presenta una grande varietà di assets ed perfetta per chi desidera operare con i CFD. Essa non prevede alcuna commisione sui prelievi, vantaggio non da poco. É una piattaforma sul mercato da oltre un decennio, con doppia regolamentazione CySEC e FSCA e sede a Cipro. Offre inoltre un corso di trading per neofiti, volto all’approfondimento dei CFD ed è disponibile su varie piattaforme, anche tramite app mobile per Android e iOS. Il deposito minimo è di € 100 (tramite bancomat, carta di credito oppure bonifico bancario).

Migliori broker spread bassi: Plus500

Plus500 Ltd è un broker CFD quotato sul London Stock Exchange e con sede centrale ad Haifa, in Israele; è una piattaforma che gestisce vaste opzioni di trading a condizioni incredibilmente vantaggiose. Le caratteristiche che la differenziano dalle altre piattaforme sono una notevole semplicità nell’utilizzo e la compatibilità con la maggior parte dei dispositivi: piattaforme web desktop per Windows e app mobile per iOS, Android e Windows phone. Richiede un basso deposito minimo di €100 per aprire un conto di trading e leva 1:30. Plus500 è quindi una piattaforma di trading semplice, intuitiva, con spread competitivi, un ritiro dei profitti veloce ed un alto numero di strumenti negoziabili.

Perché gli spread si alzano e perché sono più alti di quelli inizialmente pubblicizzati?

Per spegnere qualsiasi dubbio dobbiamo chiarire un punto che per molti è davvero oscuro. Stiamo parlando della pratica legata al rialzo degli spread rispetto a quelli inizialmente pubblicati. Questo succede per le condizioni della negoziazione che provocano di fatto una scollatura tra spread reali e quelli pubblicizzati. In sostanza durante l’alzamento della volatilità del mercato gli spread variabili subiscono una serie di influenze e vanno dunque ad allargarsi per tutti i tipi di broker presenti nel sistema. Questa situazione provoca un effetto a catena che porta i trader a loro volta a dover gestire spread più alti rispetto alle aspettative del mercato. In siffatto contesto le differenze nella gestione di questo valore modificato determinata la qualità di quello specifico spread nella sua rivalutazione a livelli più alti.

Nella pratica se decidiamo di negoziare su un broker ECN con spread variabili per forza di cose dobbiamo maneggiare spread più bassi se il volume di trading aumenta. Tenendo bene a mente che in queste condizioni il valore dello spread può essere quotato a zero (zero spread). Affidandoci poi nella negoziazione a broker market maker (dealing desk) vediamo in che modo possiamo perfettamente gestire gli spread variabili che non scendono mai e possono dunque solo aumentare. Discorso differente per gli spread fissi che malgrado la loro definizione tecnica sono invece soggetti a modifiche e variazioni. Su questa lunghezza d’onda l’esperienza del broker può fare la differenza dato che gli spread fissi possono essere facilmente raggiungibili da chi li sa gestire e rappresentano una garanzia perché sono in grado di offrire una maggiore stabilità.

Su questo tema si gioca la comparazione con tutti i broker che sulla base sono i primi ad offrire spread fissi ma poi questi subiscono delle variazioni per via del dinamismo frenetico del mercato, specie quando vengono annunciati provvedimenti governativi in occasione di importanti scelte sulla gestione del tasso di interesse o di disoccupazione. In quel contesto altri fattori esterni come gli indici dei prezzi di consumo come anche le vendite al dettaglio possono incidere negativamente sulla stabilità degli spread che perdono di fatto la loro sicurezza perché non sono più fissi. In generale essi aumentano e cambiano assetto durante i giorni non lavorativi e nelle ore notturne dove c’è un minor scambio azionario.

Nella scelta del miglior broker nella gestione e nella indicazione degli spread più bassi occorre partire dal presupposto che essi gestiscono conti Mini e Standard. Quando lo spread su questi account differisce dobbiamo controllare la colonna “commissioni” che va ad indicare le modalità con cui il broker ha applicato delle commissioni sul trading (dealing desk) o no (no dealing desk) determinando una variazione che rende lo spread differente dalla fase iniziale.

Conclusione

Per stabilire quali siano gli spread più bassi dobbiamo affidarci ad un buon broker che sappia controllare le variazioni del mercato che possono di fatto rendere le contrattazioni più dinamiche del previsto andando a trasformare gli spread fissi in indicatori variabili. Questa eventualità può essere solo compensata con pratica ed esperienza in modo da capire come fa fruttare uno spread alto senza che vi sia una variazione sul suo valore. Su questa lunghezza d’onda deve essere chiaro un concetto: uno spread variabile ci priva della possibilità di prevedere l’andamento del nostro titolo sul mercato.

Come investitori dobbiamo pretendere dal nostro broker certezze e sicurezze sulle quali basarci per affrontare una miglior attività di trading online. Gli spread alti incidono sul tipo di intervento che vogliamo effettuare. Sapere quali si assesteranno sulle nostre aspettative è un vantaggio, ma dobbiamo anche saper gestire il fattore variabilità per un approccio mirato ed ottimizzato senza sorprese. Arrivati a questo punto possiamo scegliere il broker più preparato che sappia intervenire in caso di variazioni improvvise.

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