Fidelity Investements: le pressioni sulla SEC per approvare l’ETF Bitcoin

La Fidelity Investements sta operando in maniera ottimizzata con lo scopo di ottenere presto un’approvazione mirata dell’ETF Bitcoin. Per farlo usa la SEC per sostenere la sua tesi circa la necessità di un adeguamento dopo che il mercato di Bitcoin ha raggiunto gli standard richiesti. In questo modo agisce con una serie di pressioni per ottenere nell’immediato ciò che gli serve.

La famosa società di servizi finanziari, la Fidelity Investments, ha recentemente fatto il primo passo andando a fare richiesta direttamente alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti chiedendo di approvare immediatamente il suo fondo Bitcoin già quotato in borsa (EFT). Si tratta secondo loro di un passaggio obbligato che si dovrebbe approvare nell’immediato perché si attesta come un vantaggioso prodotto di investimento. Nel fare questa proposta sono stati illustrati una serie di conseguenze correlate che includono l’aumento della domanda degli asset digitali e dei prodotti come pure la diffusione di un sistema cripto sempre più incisivo nelle contrattazioni online.

Mostrando i vantaggi e i benefici dei prodotti basati su Bitcoin, la Fidelity intende mettere sulla bilancia i fattori trainanti di questo progetto sottolineando come i regolatori dei mercati sviluppati abbiano già approvato degli Exchange Traded Products (ETP) di Bitcoin in Canada, Germania, Svizzera e Svezia. Di conseguenza la loro richiesta non è inedita ma è già passata al vaglio di altri organi nazionali, ed è per questo che deve essere presa in considerazione prima possibile.

Ora vedremo se queste pressioni sulla SEC riusciranno ad aiutare la nota società di servizi finanziari a far valere le sue ragioni. Quello che sappiamo è che al momento c’è molto fermento in merito a quello che si possa fare per migliorare questo tipo di approccio finanziario soprattutto dopo che è stato raggiunto lo status previsto dalle stime e dalle quotazioni in borsa degli EFT.

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