Crypto Mom contro le rigide politiche normative

Hester Peirce non è solo il commissario della Securities and Exchange Commission statunitense ma anche una voce autorevole nel trading online, battezzata anche con l’epiteto “Cripto Mom”. Di conseguenza è naturale che la sua opinione fa smuovere il sistema dall’interno.

Le sue recente dichiarazioni hanno innescato una serie di reazioni contrastanti con un effetto rialzista sull’andamento del mercato digitale. In particolare a scatenare gli analisti sono state le sue parole circa l’errore condiviso di soffocare l’economia digitale con pesanti regolamentazioni che a lungo andare andranno a soffocare l’innovazione.

Di conseguenza la Crypto Mom vede al ribasso la crescita se supportata dalla creazione di normative crypto severe e rigide, invitando a rivedere questa necessità che al contrario può solo fare del male al sistema delle criptovalute.

A tal proposito in un’intervista rilasciata al Financial Times, la Peirce ha contestato duramente questa priorità secondo cui è necessario regolamentare il mercato degli asset digitali con una forte penalizzazione a discapito dell’innovazione. In sostanza è sicura del fatto che un eventuale attuazione di normative più severe scoraggia transazioni peer-to-peer proponendo come alternativa attività di regolamentazione gestite e orientate dal settore in oggetto.

In siffatto contesto introduce un tema assai dibattuto negli ultimi anni ponendosi come la principale sostenitrice dell’autoregolamentazione nelle crypto in modo che venga salvaguardata l’aspirazione iniziale di questo innovativo progetto finanziario che doveva svincolarsi dalle logiche e dai paletti degli istituti bancari tradizionali. Per questo motivo è arrivata in breve tempo a sostenere la necessità di creare organizzazioni autoregolatrici sulle crypto per poterle rendere sempre sicure e affidabili, pur conservando la loro libertà di intervento.

Queste parole hanno sollecitato altri esponenti della finanzia internazionale ad uscire allo scoperto approvando la sua visione a lungo termine come nel caso del Commissario della Commodity and Futures Trading Commission, Brian Quintenz, che è diventato uno dei massimi supporter per la creazione  di un framework di autoregolamentazione.

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