Cardano Guida: cos’è e come funziona ADA

Cardano, prima di essere una famosa criptovaluta di successo, è soprattutto una community tra le più divisive in circolazione per via di alcune scelte tecniche dal carattere conflittuale che hanno messo a dura prova i suoi partecipanti. Prima di raccontarvi nel dettaglio il suo potenziale tra caratteristiche operative e funzionalità, facciamo un passo indietro e partiamo da dove tutto è iniziato. Ebbene Cardano nasce nel 2017 da un’idea di Charles Hoskinson che aveva alle spalle la co-fondazione di Ethereum. Malgrado sia fondato su approccio di ricerca e sviluppo, il progetto in sé si fonda sulla continua recensione peer-to-peer, potendo fare affidamento su una community responsive in grado di supportare la blockchain in qualsiasi momento del suo percorso sul mercato.

Cardano (ADA): cos'è e come funziona

Cardano: dalle origini alle controversie

Charles Hoskinson fondò Cardano dopo aver chiuso i rapporti con il suo collega e fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin. Nella sostanza pare che Hoskinson aveva un’idea diversa di quello che doveva essere l’obiettivo primario di Ethereum: perseguire in qualche modo il profitto. Di contro Buterin preferiva che il tutto rimanesse no-profit. E’ da qui che nasce il conflitto e subito dopo la scissione. In siffatto contesto Cardano nasce per risolvere alcuni limiti tipici di Ethereum tra cui scalabilità, efficienza e sostenibilità.

Quali sono le entità principali che ci sono dietro al progetto Cardano?

Grazie a 3 entità Cardano può svilupparsi in modo da perseguire obiettivi economici ambiziosi. La prima è la Cardano Foundation, no-profit custode legale del protocollo e proprietaria del brand che ha il compito di supervisionare lo sviluppo. La seconda è EMURGO, impegnata ad offrire a compagnie e a imprese commerciali soluzioni tecnologiche che implementino Cardano. La terza è IOHK capace di offrire servizi di ogni tipo per governi e aziende. Per il resto siamo di fronte ad un progetto ben strutturato caratterizzato da una roadmap ben fatta e che aggiunge valore nel tempo.

Quali sono le controversie che hanno messo in cattiva luce Cardano?

La maggior parte delle critiche è arrivata da un approccio auto-referenziale che spesso ha solo irritato gli investitori soprattutto quando poi si sono resi conti che non aveva elementi tangibili che provassero la sua superiorità sul campo. Il discorso è che Cardano ha un ottimo potenziale sulla carta, ma molto di quello che abbiamo trovato di lodevole non è stato ancora realizzato. Di conseguenza secondo gli esperti ciò che ha alimentato un sentiment negativo verso Cardano è stato quello di mostrare un valore senza prove. In ogni caso però ha generato l’effetto curiosità facendo crescere notevolmente la rete e soprattutto la community ad esso associata, tra le più appassionate e dinamiche in circolazione.

Quali sono i punti di forza di Cardano?

Al di là delle critiche, Cardano è comunque una struttura ben costruita con un piano di sviluppo decisamente più dettagliato rispetto a tanti altri network. Questo è innegabile! Sicuramente avrà peccato di presunzione nella fase iniziale ma d’altronde essendo un progetto votato al profitto, se si vogliono acquisire clienti, si deve presentare il prodotto al meglio. Infatti poi l’arrivo di smart contract, del primo protocollo DeFi, SundaeSwap, ha alzato la posta in gioco sul piano funzionale assicurando alla sua finanza decentralizzata un posto di primo piano nell’ecosistema digitale finanziario.

A cosa serve Cardano?

Sulla carta Cardano nasce per assicurare un meccanismo più efficiente del Proof-of-Work. Infatti al contrario dei Bitcoin, Cardano utilizza dei validatori per garantire la correttezza delle transazioni. In questo modo l’operatività non richiede la risoluzione di complessi calcoli matematici, puntando ad essere scalabile, interoperabile e sostenibile. Per raggiungere questi traguardi è passata per 5 differenti fasi:

  1. Foundation: è il lancio del progetto e della Cardano coin ADA.
  2. Decentralization: è il periodo dedicato alla decentralizzazione.
  3. Smart Contracts: è la fase in cui gli smart contract prendono vita.
  4. Scaling: è il periodo di ottimizzazione che culmina nello status scalabile.
  5. Governance: è la fase in cui si crea un sistema indipendente e autosufficiente.

Ouroboros: il meccanismo di consenso di Cardano

Dato che questa chain si basa sull’algoritmo Proof-of-Stake il meccanismo adottato da Cardano è Ouroboros creato appositamente per assicurare velocità e quindi una maggior efficienza rispetto ai suoi competitors. Per ciò che concerne il suo funzionamento possiamo dire che sarà lo stesso algoritmo a processare i vari blocchi delle transazioni dividendo la blockchain suddivisa in slot temporal, in cui viene eletto uno slot leader, responsabile di aggiungere un blocco alla chain. A quel punto succede che gli slot leader ricevono il pool di stake e ottengono la ricompensa per il loro lavoro. Di conseguenza Ouroboros si pone come un algoritmo efficiente dal punto di vista energetico, sicuro e rapido.

Grazie a questo meccanismo di consenso ben collaudato Cardano può diventare una chain scalabile, senza i limiti tipici di quelle associate a Proof-of-Work. Inoltre può essere più efficiente in quanto rapida e non impegnativa a livello energetico. Senza dimenticare che grazie ai futuri piani di treasury e governance, l’efficienza diverrà una costante.

ADA: la coin nativa di Cardano

Cardano ADA

ADA è cresciuta nel tempo ponendosi come un token alternativo dal notevole potenziale tecnico. Il suo nome è un omaggio alla matematica inglese Ada Lovelace, vissuta nel XIX secolo. La sua supply massima è di 45 miliardi di esemplari, di cui il 77% circa è già in circolazione. I recenti sviluppi della sua rete hanno incrementato la domanda portando dalla sua parte un numero sempre crescente di investitori attratti dalla velocità delle sue transazioni e dalla sua scalabilità, dato che nasce per superare i limiti tecnici di ETH.

In teoria questa coin ha un discreto potenziale e potrebbe crescere notevolmente nel tempo: tutto dipenderà da come proseguirà il percorso della chain stessa. Con una DeFi al suo fianco ADA ha avuto un’impennata nella sua domanda. Inoltre, il continuo miglioramento di Cardano e le partnership con importanti brand stanno accrescendo il suo valore sul campo. Infatti rispetto alla sua posizione iniziale è diventata una realtà più solida, strutturata e con un ottimo livello di capitalizzazione di mercato.

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Cardano: perché viene spesso definita come l’Ethereum killer?

Cardano è stato spesso indicato come l’Ethereum killer perché sulla carta avrebbe “ucciso” Ethereum andando a potenziare alcuni aspetti superando i suoi limiti di base. In ogni caso se Ethereum dovesse cessare di esistere non sarà di certo per mano di Cardano, anche perché nel frattempo Ethereum ha favorito una serie di implementazioni per rendere più agile il suo funzionamento. Forse questo titolo provocatorio è solo servito a creare delle eccessive aspettative. In ogni caso Cardano non ha annientato Ethereum ma ha solo contribuito a migliorare alcuni aspetti tecnici, offrendo una serie di strumenti per superare le sue limitazioni soprattutto in termini di velocità e scalabilità.

Grafico Cardano ADA

Il prezzo di Cardano: le previsioni

Gli indirizzi dei portafogli di grandi dimensioni legati allo sviluppo di Cardano stanno ottenendo profitti con l’aumento del prezzo di ADA. In particolare il 2023 si chiuderà alla grande per tutti gli investitori dopo che il prezzo di riferimento è aumentato di quasi il 74% nell’ultimo mese. Di contro i parametri on-chain di Cardano segnalano la probabilità di una correzione del prezzo ADA poiché i detentori dell’altcoin si stanno impegnando a realizzare profitti. L’altcoin killer dell’Ethereum ha registrato un rally mantenendosi sopra quota 0,61$, ma ora rischia di perdere qualche punto percentuale. In generale però l’anno che sta giungendo al termine ha regalato ai partecipanti di questo mercato molte gioie.

In ogni caso anche se la prospettiva ribassista potrebbe caratterizzare gli inizi del 2024, il suo exploit precedente compenserà le perdite. I parametri on-chain di Cardano infatti suggeriscono una prospettiva da neutrale a ribassista. Questo sta succedendo perché i detentori di ADA si stanno impegnando in prese di profitto. A partire dal 4 dicembre, le transazioni della catena Cardano hanno portato profitti ai trader. Questi picchi di prese di profitto coincidono con un aumento delle transazioni di portafogli di grandi dimensioni.

In particolare ad essere aumentate sono le transazioni del portafoglio delle whale (o quelle valutate a 100.000 dollari e oltre) che hanno registrato un incremento in numero e concentrazione. Nello stesso arco di tempo, anche la metrica Profitti/perdite realizzati dalla rete ha registrato un picco. Ciò implica che i grandi possessori di portafoglio di ADA hanno registrato profitti mentre il prezzo di Cardano è salito. E’ così che il prezzo è rimasto al di sopra del supporto chiave a 0,50 dollari. Una volta che il prezzo raggiunge la resistenza di 0,6874 dollari, è probabile che l’altcoin riprenda il suo trend al ribasso. Il livello di 0,5063 dollari potrebbe fungere da supporto per il prezzo ADA nel suo trend al ribasso. Tre medie mobili esponenziali (EMA) a lungo termine a 10 giorni, 50 giorni e 200 giorni rispettivamente a $ 0,4566, $ 0,3893 e $ 0,4437, probabilmente fungeranno da supporto per il prezzo di Cardano.

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Conclusioni

Concludendo Cardano si è rivelata nel tempo una blockchain dal notevole rilievo funzionale per la sua tendenza a migliorarsi sempre di più. Essa si distingue dalle altre realtà finanziarie per il suo approccio metodo e scientifico, potendo fare affidamento su una roadmap ben strutturata e diversificata per un’usabilità superiore alle aspettative della sua categoria. Identificando gli obiettivi, i principi, le best practice e le linee di sviluppo ai quali aderire punta a traguardi ben definiti che tutta la community intende perseguire.

Scegliendo Cardano è assicurata una separazione di contabilità e calcolo su diversi livelli oltre ad una serie di integrazioni dei componenti core in codice modulare. Ad alzare la posta in gioco ci pensa la sua community con piccoli gruppi di accademici e sviluppatori in competizione con ricerche peer-reviewed. Fin da subito scopriamo una rapida iterazione tra white paper, implementazione e nuove ricerche per correggere i problemi rilevati con la possibilità di aggiornare i sistemi in fase di post-deployment. Inoltre possiamo monitorare lo sviluppo di un meccanismo di finanziamento decentralizzato per i lavori futuri potendo fare affidamento su una visione di lungo termine sul miglioramento del design delle criptovalute.

Non tutte le criptovalute in circolazione offrono un pacchetto funzionale di questa entità. Cardano si è sviluppata nel tempo consentendo di avvicinare gli stakeholder alle attività di gestione e manutenzione delle loro criptovalute con la necessità di contabilizzare più risorse nello stesso libro mastro. Inoltre un’altra parola che troviamo spesso tra i suoi vantaggi è inclusione come quella dei metadati opzionali nelle transazioni per meglio conformarsi alle esigenze dei sistemi legacy.

Senza dimenticare una serie di iniziative legate ai suoi progetti cardine con cui cerca di prendere in considerazione le caratteristiche migliori di tutte le valute alternative in circolazione per adottare un processo partendo dagli standard per poi esplorare gli elementi social del commercio in modo da trovare una via di mezzo per consentire l’interazione con i regolatori senza compromettere i principi fondamentali ereditati dal funzionamento dei Bitcoin.

Infine abbiamo molto apprezzato il suo funzionamento pratico e schematico, ideale per ogni genere di investitore e cioè anche per quelli che sono alle prime armi. Per intenderci il protocollo di Cardano lavora su 2 layer distinti: sul primo che si chiama Cardano Settlement Layer (CSL) si trovano tutte le info sulle transazioni che andiamo ad effettuare, un po’ come accade con Bitcoin ed è sempre su questo livello che vengono trasferiti i token della piattaforma, ADA in maniera semplice ma soprattutto automatica attraverso un sistema pratico e semplificato; il secondo livello che si chiama Cardano Control Layer (CCL) ha invece il compito di gestire i dati degli account e di conseguenza tutte le informazioni degli smart contract, come le identità digitali alzando di fatto la posta in giochi in termini di operabilità sul campo.

In tal senso è proprio su questo secondo layer che Cardano fa un passo in avanti, anche se è la separazione dei due livelli a fare la differenza sul piano operativo. Infatti in questo modo può sfruttare il duplice vantaggio di apportare gli aggiornamenti in modo separato e mirato senza compromettere il funzionamento dei due blocchi. Inoltre grazie a questa utile separazione possiamo aumentare la sicurezza, dal momento che la compromissione di un layer non incide anche sul secondo favorendo un funzionamento potenziato. Per questo motivo riteniamo che Cardano sia riuscito nel tempo a dimostrare di essere all’altezza dello scenario in cui si trova oggi ad operare.