Bitcoin, “alto rischio” secondo analisi on-chain: cosa vuol dire

Cresce la frenesia attorno a Bitcoin (BTC), mentre la regina delle valute digitali continua il suo rialzo tirandosi dietro tutto il mercato crypto. Al momento le quotazioni oscillano infatti attorno ai 47.900 dollari, in calo nelle ultime ore, ma in forte crescita rispetto ai 42mila dollari di soli sette giorni fa. È in questo contesto che si va ad inserire un’analisi on-chain di Glassnode, che da questa mattina campeggia su tutti i principali canali di informazione con focus sulle criptovalute, secondo cui Bitcoin sarebbe al momento ad “alto rischio”. Ma cosa vuol dire?

Bitcoin continua a crescere

Bitcoin: il ruolo fondamentale degli holder 

Un livello di alto rischio si osserva generalmente nelle fasi iniziali di un bull market, si concretizza quando gli holder di lungo periodo presentano un importante livello di redditività. È però fondamentale precisare che la zona high risk, pur essendo generalmente indicativa di un bull market, non garantisce che se ne andrà effettivamente a concretizzare uno, semplicemente lo va ad individuare come “probabile”. Quel che è certo è che le sorti di Bitcoin in questa fase di mercato dipenderanno in ampia misura proprio dalle azioni degli holder di lunghissimo periodo. Se continueranno a mostrare fiducia nell’asset si andrà ad innescare il vero e proprio rally, mentre un consistente sell off potrebbe invertire il trend sul breve-medio termine.


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Bitcoin ad “alto rischio” secondo Glassnode

“Dopo la complessa risalita conseguente al crollo di FTX – si legge sul profilo X di Glassnode – questo indicatore (MVRV, ndr) è avanzato a 2,06, entrando nel regime ad alto rischio. Questi livelli si riscontrano tipicamente durante le prime fasi dei mercati rialzisti”. Nel complesso Glassnode ha assegnato una valutazione di high risk a ben sette indicatori on-chain su dieci. Tra questi anche una leva finanziaria molto elevata, evidente conseguenza del costante trading speculativo, che potrebbe esacerbare le oscillazioni di prezzo, sia al ribasso che al rialzo. Il parametro Supply in Profit evidenzia inoltre una significativa pressione di vendita, dovuta ai detentori dell’asset in perdita, che cercano di raggiungere il pareggio.

Bitcoin, alta volatilità in arrivo? Occhio all’MVRV

L’indicatore MVRV mostra il rapporto tra il valore di mercato (market cap) e il valore realizzato. Quest’ultimo viene calcolato senza includere nel conto le monete andate perse, e considerando le altre in base al prezzo dell’ultimo movimento. Il rapporto tra i due valori è detto MVRV, quando oltrepassa la soglia di 3.7 si entra in una zona “ad altissimo rischio”, con il concreto pericolo di un’importante svendita dovuta al fatto che molti trader sono in profitto. Al momento l’MVRV di Bitcoin oscilla attorno al valore 2.0.  La situazione attuale, sicuramente entusiasmante per i detentori di Bitcoin, soprattutto di lungo periodo, richiede quindi molta cautela.

Bitcoin cresce mentre diminuiscono i deflussi da Grayscale

I motivi alla base della crescita di Bitcoin nell’ultima settimana – con l’asset passato da 42mila a circa 48mila dollari – sono da individuare nell’attrattiva generata dai nuovi ETF spot su Bitcoin, che hanno visto flussi in ingresso per circa 540 milioni di dollari, soltanto nella giornata del 9 febbraio 2024. Nelle medesime 24 ore GBTC di Grayscale ha fatto registrare il minor deflusso, con una diminuzione del 91% rispetto alla giornata con i maggiori movimenti in uscita.

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