BONE registra il primo incremento dopo il crollo del 55%

Secondo gli analisti questa fase può essere molto positiva per la moneta meme ispirata a Shiba Inu, BONE, dato che in breve tempo ha registrato il primo aumento dopo il crollo del 55% in due mesi. Si tratta di un colpo di scena che sta letteralmente entusiasmando il mercato. In tal senso con il superamento del valore di $ 0,82 segna la prima candela verde dall’inizio di agosto.

La pressione di vendita di BONE resta intensa sul mercato

In questo momento BONE è diviso tra un’aspettativa rialzista e una pressione sottile di vendita che sta influenzando anche la crescita della rete della moneta meme con cui misura la formazione di nuovi indirizzi sulla rete. Di contro possiamo dire che BONE, è una delle poche monete meme che ha avuto un andamento positivo per questa settimana. In tal senso la famosa moneta meme conosciuta per essere un simbolo dell’ecosistema Shiba Inu, sta lentamente emergendo in un’entità a sé stante. Il rialzo continuativo è possibile a condizione che possa attrarre abbastanza utenti per alimentare la sua ripresa attesa da tempo.

A questo punto bisogna capire quanto può durare questo scatto verso l’alto, con molti analisti che temono la durata della sua portata. Scambiata a 0,82 dollari al momento della stesura di questo articolo, la moneta meme è aumentata di poco meno del 6% nelle ultime 24 ore. Un incremento inferiore a quello che eravamo abituati nelle ultime settimane, ma che comunque ci spinge ad una riflessione sulla capacità relativa del suo andamento.

Se guardiamo al suo percorso vediamo che dall’inizio di agosto, il valore dell’altcoin ha subito un calo del 55%, da 1,73 a 0,81 dollari. In questo periodo, la moneta meme ha assistito anche a un death cross, segnato dall’incrocio della media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni e dell’EMA a 50 giorni, considerato un indicatore ribassista. La combinazione con il Relative Strength Index (RSI) mostra che è probabile un risultato chiaramente ribassista poiché l’indicatore si trova attualmente nella zona ribassista. Un ulteriore calo riporterebbe la moneta meme a $ 0,68,che segna il minimo toccato da inizio anno per il prezzo di Bone ShibaSwap.

Eppure malgrado questi evidenti segnali ribassisti c’è la possibilità di un riscatto perché se l’altcoin riuscisse a sfidare tutte le probabilità e ad aumentare del 20% per raggiungere la barriera di 1,01 dollari e superarla, BONE invaliderebbe la tesi ribassista e si metterebbe nella condizione di macinare ulteriori consensi. Trasformare questo livello in supporto consentirebbe inoltre all’altcoin di trasformare l’EMA a 50 giorni in un alleato, rafforzando ulteriormente il rally che a questo punto appare decisamente necessario.

Ora è vero che il potenziale di rialzo a seguito di questo rally non è troppo alto, ma è comunque una risposta. Le transazioni giornaliere condotte sulla catena mostrano che 20,58 milioni di BONE per un valore di circa 16,82 milioni di dollari sono stati spostati a un prezzo inferiore a quello a cui sono stati acquistati. E’ evidente che questo movimento verso l’alto ha bisogno di essere alimentato da risorse altrimenti si rischia di vanificare qualsiasi superamento rialzista di soglie e livelli critici. Per BONE è arrivato il momento del riscatto?