Il prezzo MATIC ha rifiutato una zona di offerta – Per Polygon una spinta al ribasso

Scenario inatteso per i possessori di MATIC dopo il recente passaggio in una zona ribassista. Rifiutando l’offerta di riferimento il volume dei prezzi di Polygon si è attestato verso una posizione discendente che ha di fatto invalidato la tesi rialzista con una chiusura sopra 1,70$. Si tratta di un’inversione di tendenza che mira a mettere in discussione le certezze finora conquistate sul campo. Quali saranno le conseguenze operative?

L’obiettivo rialzista per MATIC viene messo in discussione da una spinta ribassista

La prospettiva rialzista di Polygon sembra arenarsi di fronte ad una serie di ragioni macroeconomiche che stanno mettendo a dura prova le previsioni degli analisti disorientati di fronte a questo improvviso cambio di direzione. Su questa lunghezza d’onda i traders professionisti cercano soluzioni alternative per uscire in aree più redditizie con lo scopo di salvare le loro posizioni prima di un potenziale crollo. A tal proposito emerge una generale delusione tra gli investitori inizialmente entusiasti per l’ingresso del prezzo di MATIC, ma ora fermamente convinti sulla necessità di un’uscita ragionevole.

Lo scorso lunedì avevamo assistito ad una strategia dei rialzisti che erano riusciti a consolidare una ripresa nella zona di $ 1,70 poiché il prezzo era salito velocemente a $ 1,50 durante la notte. Poi però è accaduto qualcosa di irreparabile, dato quella ripresa non è stata accolta come meritava con i ribassisti che hanno iniziato a spingere Polygon verso il prezzo attuale di $ 1,40. Il sell-off da loro attivato ora sembra più forte che mai con la candela ribassista che ha decimato quasi il 6% dei guadagni. Per questa ragione si teme un crollo sistematico da cui sarà molto difficile riprendersi velocemente. Gli investitori cercano allora una soluzione per correre al riparo.

In questo scenario però è lo stesso prezzo MATIC a suggerire una spinta alternativa ponendo come soglia da raggiungere quella dei $ 1,70 che di fatto dovrebbe essere ridotta per massimizzare i profitti ed evitare perdite. E’ un percorso possibile considerando lo scenario in cui ci troviamo attualmente. Eppure una parte dei traders continua a credere che la svolta è a portata di mano nonostante i venti contrari laddove una possibile ripresa può solo verificarsi nel target di prezzo a $ 1,58. Il problema è che subito dopo i ribassisti potrebbero manifestarsi di nuovo con un altro sell-off, ma più potente e distruttivo.

A questo punto riteniamo che sia meglio ascoltare la tesi ribassista emergente e modulare i nuovi interventi monetari con una prospettiva diversa con lo scopo di pareggiare il capitale impegnato. In questo modo ci andiamo ad assicurare comunque dei profitti dall’impostazione commerciale di base $ 1,40. Il sell-off in controtendenza potrebbe fermarsi e consentire agli investitori di respirare. Si tratta di una fase delicata che merita la massima attenzione da parte sia degli investitori che degli acquirenti prima che la situazione possa scivolare di mano. Tenendo bene a mente che l’invalidazione della tesi ribassista è una chiusura sopra 1,70$, ma se invece il prezzo MATIC supera i $ 1,70 questo scenario ribassista non sarà valido con la possibilità di invertire nuovamente il trend con una spinta risolutrice verso l’alto. Vedremo.

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