I Bitcoin crollano sui $ 45.000 – La Fed incalza ma le criptovalute resistono

Guai in vista per i possessori di BTC dato che in pochissime sessioni sono stati travolti da un’ondata ribassista innescata dagli annunci della Fed. In compenso nonostante la spinta al ribasso, l’attività di acquisto si è mantenuta su una linea positiva confermando la complessità di questo scenario che appare però sempre più delicato. I Bitcoin crollando al loro livello di supporto di $ 45.000 hanno dunque messo in discussione l’iniziale rialzo che sembra poter assicurare ai suoi investitori una risalita continuativa nel tempo.

Bitcoin: una caduta improvvisa nel bel mezzo di un’ondata di vendite globali

Le ultime decisioni della Federal Reserve statunitense sono state accolte dagli investitori digitali con rabbia e scetticismo per aver affrontare le questioni cruciali con la massima superficialità. In particolare il loro governatore, Lael Brainard, non ha usato mezzi termini per definire il loro obiettivo e cioè quello di contrastare su tutti i livelli l’inflazione ma non investendo in monete digitali ma finendo per creare un ambiente finanziario restrittivo tramite il taglio del bilancio mensile. Questa dichiarazione ha fatto molti danni perché da quel momento in poi si è innescata una svendita nel mercato trainata dalla paura degli investitori verso una possibile recessione economica.

Se diamo per un attimo un’occhiata alle principali borse scopriamo che quasi tutte hanno chiuso al ribasso con una flessione che si è diffusa soprattutto in Asia con il Nikkei 225 giapponese in calo dell’1,48% e l’Hang Seng di Hong Kong in calo dell’1,15%. Da lì c’è stata un’estensione generale che ha coinvolto in modo più ampio l’intero mercato delle criptovalute. Basti pensare che 48 ore fa’ ETH, SOL, XRP sono scesi del 5%, mentre AVAX  e DOT  sono scesi di oltre il 6%. Tra questi solo DOGE è riuscito a resistere a questa improvvisa ondata ribassista complice il sostegno di Elon Musk, il cui ottimismo derivante dalla sua nomina di amministrazione della piattaforma di social media Twitter (TWTR) ha avuto un impatto estremamente positivo sul mercato con picchi nuovi che hanno entusiasmato gli investitori sul campo.

In questo scenario il crollo dei BTC era atteso soprattutto dopo che l’asset ha toccato prima il suo massimo di tre mesi di $ 48.000 e poi è sceso a $ 44.500 e ancora a $ 43.000 senza però che venisse scalfita l’attività di acquisto. A tal proposito si registra ugualmente un aumento degli influssi di BTC con una crescita continuativa della domanda anche se l’azione sui prezzi è rimasta volatile nelle ultime settimane. Di conseguenza anche se si è registrato un crollo significativo che ha fatto tremare gli investitori possiamo affermare che l’interesse verso i BTC non si è mai spento non solo per il successo degli ETF canadesi e per l’accumulazione generale degli investitori sulla catena ma anche per una forte aspettativa da parte degli analisti di settore. In tal senso è chiaro che si sta verificando un accumulo storicamente forte ma non è detto questa caduta corrisponda con una perdita perché l’interesse è ancora molto alto ed è destinato a durare a lungo dato che la moneta continua ad essere percepita come un valida alternativa.

Lascia un commento