Sondaggio JPMorgan Chase: quale futuro per i Bitcoin?

Tra gli investitori aleggia un particolare scetticismo circa la ripresa continuativa dei BTC. A tal proposito secondo un sondaggio commissionato dalla nota JPMorgan Chase solo il 5% dei suoi clienti pensa che i Bitcoin possano raggiungere i 100.000$ entro fine anno e soprattutto che possano sostenerlo per lungo tempo.

In siffatto contesto JP Morgan Chase ha mostrato la fragilità istantanea di questa moneta sottolineando una graduale paura da parte degli investitori a credere in un progetto che si muove in maniera altalenante sul mercato. In tal senso se solo il 5% degli intervistati crede che questo asset digitale sia pronto a raggiungere i 100.000 dollari, è evidente che si deve fare ancora molto sulla comunicazione.

In compenso circa il 14% dei clienti intervistati pensa che i BTC abbiano tutti i numeri per puntare ad un raddoppio delle quotazioni. Si tratta ovviamente di convinti sostenitori ma che reggono da soli l’intera fiducia della società. Ed è proprio su questo 14% che JPMorgan vuole investire sicuro di poter alzare la posta in gioco in termini di quotazioni. Certo è evidente che non siamo più di fronte alle dinamiche del mercato pre-pandemia, ma è anche ovvio che questo tipo di contrattazioni riflettono il tipo di economia che è richiesta oggi.

In generale possiamo affermare che la maggior parte degli intervistati anche se non crede nella forza continuativa dei BTC, prevede invece un prezzo a 60.000 dollari o più entro la fine dell’anno con un ritracciamento dagli attuali minimi di 40.000 dollari. Questo cosa significa? Semplicemente che la fiducia si muove su argini ben definiti. Di conseguenza nell’immediato i BTC possono offrire quella sicurezza che non possono garantire a lunga distanza!

Per questo motivo l’autore della research note di JPMorgan, Nikolaos Panigirtzoglou, ha ammesso di non essere affatto sorpreso di questo sentiment ribassista dovuto secondo lui in parte ad un mercato troppo dinamico per gli investitori che hanno bisogno di riferimenti più stabili e duraturi. Del resto il sondaggio parla chiaro circa le aspettative di mercato con una maggiore consapevolezza da parte dell’investitore su quello che può succedere con il capitale investito in fasi come queste.

In questo contesto JPMorgan parla di un indicatore di posizione che si rivela molto importante per i futures di Bitcoin ad ampio raggio, mostrando come in fin dei conti l’asset è ipervenduto. Il rapporto di volatilità rispetto all’oro consente di prevedere secondo gli analisti un assestamento del valore tra i 35.000 e 73.000$ con un’apertura che entusiasma gli investitori trainati da incrementi sistematici che favoriscono i possessori di BTC. In questo scenario riteniamo che il coinvolgimento a 360° gradi di JPMorgan nel settore delle criptovalute abbia portato i suoi buoni frutti sin dal lancio della sua JPM Coin nel 2019 con oltre 2.600 miliardi di dollari di asset in gestione totalmente.

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