Senato americano: il mercato delle crypto in attesa di nuove disposizioni

La riunione del Senato americano che doveva proprio oggi esprimersi sulla regolamentazione delle stablecoin è stata caratterizzata da un’animata discussione provocata da posizioni differenti da parte dei testimoni invitati per discutere sull’approccio delle criptovalute nell’economia. In questo scenario i membri del Congresso hanno avuto la possibilità di confrontarsi sull’effettiva conformità delle stablecoin per poter esprimere un giudizio sulla loro operatività.

Ci sono tanti aspetti del settore crypto che sono stati affrontati durante la riunione che però non ha chiarito la posizione ufficiale in merito al tipo di trattamento riservato a questo genere di transazioni online. Nel contempo sono stati proprio gli esperti sulle stablecoin a chiedere ai legislatori di stabilire un quadro normativo chiaro anche se sono in realtà consapevoli che può incidere sulla liberta operativa della moneta stessa.

Nello specifico Hilary Allen, la professoressa all’American University Washington College of Law, interpellata dal Senato sui possibili rischi che le stablecoin potrebbero rappresentare per il sistema finanziario americano ha rivelato alcuni particolari legati alle dinamiche del mercato online spingendo i regolatori ad una revisione delle priorità nel campo digitale valutario.

Una delle conclusioni su cui si dibatterà prossimamente riguarda le modalità di intervento per la regolamentazione poiché nella DeFi non è presente alcun controllo. Ciò vuol dire che le stablecoin potrebbero essere utilizzate per convertire da una criptovaluta all’altra i pagamenti derivanti dai ransomware.

Insomma ci sono ancora tutti punti oscuri che non sembrano aver trovato una chiara collazione e di conseguenza il Congresso appare piuttosto scettico a riguardo. Sappiamo perfettamente che questa decisione era molto attesa dal mercato delle criptovalute, ma in questo scenario non sembra che l’epilogo sia a favore di questo tipo di contrattazioni. In siffatto contesto gli analisti prevedono un intervento poderoso che mirerà a rendere la compravendita più sicura con una serie di restrizioni nelle contrattazioni. A questo punto si teme che gli investitori possano rispondere con preoccupazione a questa possibile iniziativa.

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