Report ESMA: la volatilità delle crypto alza il rischio

Un recente report redatto dall’ESMA ha messo in luce uno dei grandi limiti del sistema cripto e cioè quello legato alla sua stabilità sempre ricercata a causa della sua elevata volatilità che è stata definita dai regolatori dell’Unione Europea un segno di una maggiore propensione al rischio. Di conseguenza questo fattore dinamico potrebbe a lungo andare minare la credibilità delle criptovalute innescando una serie di conseguenze negative sul mercato.

In questo scenario l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) è stata chiara su quelli che sono i rischi del mercato digitale a fronte di una vulnerabilità finanziaria che non si riesce a controllare. Per questo motivi i regolatori sono molti attivi per individuare le sorgenti di questa instabilità che può davvero creare dei problemi alle economie nazionali nel momento in cui vengono approvate a corso legale.

Di conseguenza per evitare un excalation al ribasso favorita maggiormente dalla loro estrema estrema volatilità occorre stabilire dei confini normativi entro cui le crypto non possono operare, in modo da assicurare la massima affidabilità per una buona attività di trading secondo le regole Markets in Crypto-Assets proposto dalla Commissione Europea.

Si tratta di una richiesta tutto sommato comprensibile e che ha un significato ancora più importante nel contesto di una ripresa del mercato europeo dopo la pandemia di COVID-19 che ha ancora sta minando la sicurezza degli investitori. In questo caso il rapporto dell’ESMA evidenzia che la prospettiva economica migliorerà nel tempo a patto che il sistema digitale diventi più sicuro rendendo l’accesso fruibile da un ampio numero di investitori. Il tutto sta nel creare una rete di tutela che consenta ai possessori di cripto una più agile protezione dei propri investimenti. In questo modo investire non solo sarà più semplice ma anche più conveniente perché ci sarà una più capillare sicurezza da parte degli organi vigenti.

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