Italia cripto: a caccia di un quadro normativo per tutelare gli investitori

L’Italia segue con attenzione lo sviluppo del sistema digitale finanziario ma senza aver ancora preso una posizione netta cerca la necessità di una regolamentazione. In questo scenario l’assenza di un quadro normativo potrebbe minare pesantemente la credibilità del sistema che andrebbe a favorire solo ed unicamente i progetti dei malintenzionati consapevoli delle lungaggini dell’Unione Europea nello stilare un regolamento comune.

A tal proposito il presidente della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) non solo ha posto l’attenzione sullo sviluppo crescente di questo tipo di mercato ma anche sottolineato le fragilità di questo sistema nel caso in cui non vengano stabiliti preventivamente degli standard normativi. In tal senso questa scandalosa mancanza di regolamentazioni lascia in sostanza ai malintenzionati la possibilità di impiegare le le crypto per attività non propriamente legali.

Le sue sono preoccupazioni lecite con un peggioramento della trasparenza del mercato che invece dovrebbe essere il fulcro operativo del mercato all’insegna della legalità e dell’onestà degli operatori. Ragion per cui è chiaro che senza adeguati regolatori finanziari gli asset digitali agevolano in maniera determinante le attività criminali favorendone la rapida espansione in tutto il settore digitale. Ecco perché alcuni Paesi come l’Olanda e la Cina hanno vietato l’uso di cripto proprio perché nessun quadro normativo capace di tutelare l’interesse degli investitori è stato applicato mettendo in discussione l’intera operatività del sistema digitale.

Queste istanze hanno aperto il dibattito tra la necessità di una regolamentazione in ambito cripto che sia adeguata all’adozione nel mercato valutario digitale. E’ chiaro che deve essere trovato un equilibrio in modo che la tutela sia estesa a 360° a tutta la macchina per una tipologia di investimenti più sicuri e ottimizzati. Per questa ragione sono state proposte una serie di iniziative per battere sul tempo le decisione dell’Unione Europea in merito alla possibilità di creare uno scudo finanziario per favorire coloro che hanno investito nelle criptovalute. Vedremo come sarà percepito dagli analisti.

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