Halving Bitcoin: i volumi degli scambi testimoniano un netto calo

Halving Bitcoin

Il mercato delle criptovalute sta attualmente attraversando una notevole recessione, come si riflette nel recente calo dei volumi degli scambi. Un rapporto dettagliato di CCData sottolinea che maggio ha registrato un calo del 20% nell’attività di trading, segnando il secondo mese consecutivo di volumi ridotti nelle principali borse. Questa tendenza è stata in parte attribuita al periodo di stagnazione dei prezzi successivo all’evento di dimezzamento del Bitcoin.

Halving Bitcoin: un calo inaspettato

Nel mercato spot, i volumi degli scambi sulle borse centralizzate sono diminuiti del 21,6% a 1,57 trilioni di dollari a maggio, in calo rispetto agli oltre 2 trilioni di dollari di aprile. A guidare il gruppo è stato Binance, con un volume di scambi di 545 miliardi di dollari, mentre anche altri scambi come Bybit, OKX, Coinbase e Gate.io hanno visto volumi ridotti. In particolare, Binance ha aumentato la propria posizione dominante, conquistando il 34,6% della quota di mercato, mentre scambi come Coinbase e OKX hanno registrato un calo.

Mentre i volumi complessivi degli scambi sono diminuiti, il mercato dei derivati ​​è diventato più dominante. Secondo CCData, i derivati ​​rappresentano ora il 70,1% dell’intero mercato delle criptovalute, rispetto al 69,5% di aprile. Nonostante questo aumento, il volume totale degli scambi di derivati ​​è sceso del 19,4% a 3,69 trilioni di dollari a maggio. Il rapporto sottolinea che questo calo è in linea con i modelli storici di diminuzione dell’attività a seguito degli eventi di dimezzamento di Bitcoin.

Nonostante il rallentamento generale, ci sono state sacche di ottimismo nel mercato. Il rapporto evidenzia un aumento dei volumi delle opzioni su Ethereum sulla scia delle speculazioni sugli ETF. I tassi di finanziamento, che erano in calo, hanno iniziato a salire il 23 maggio, spinti da un rinnovato sentimento rialzista in seguito alla posizione inaspettata della SEC sulle richieste di ETF sull’Ethereum.

L’halving di Bitcoin stimola il passaggio dei minatori all’intelligenza artificiale 

Le ripercussioni del dimezzamento vanno oltre la riduzione delle entrate. I dati indicano un calo pronunciato dell’hashrate della rete Bitcoin, suggerendo potenzialmente una diffusa partenza dei miner, in particolare quelli con attrezzature più vecchie e meno efficienti. I punti di infiammabilità nella metrica Hash Ribbons, che monitora le medie mobili dell’hashrate a breve e lungo termine, supportano ulteriormente questa teoria suggerendo una bassa attività di mining.

L’hedge fund cripto Capriole Investments lo considera un potenziale “allettante segnale di acquisto di Bitcoin”. Una diminuzione della pressione mineraria potrebbe significare una minore urgenza per i minatori di vendere i propri Bitcoin, presentando così opportunità di acquisto per gli investitori.

C’è un lato positivo per gli investitori in Bitcoin a lungo termine poiché alcuni analisti del settore segnalano un rinnovato interesse da parte degli investitori istituzionali desiderosi di assumersi maggiori rischi. Questo aumento potrebbe indicare una crescente fiducia nel potenziale a lungo termine di Bitcoin, evidenziando una prospettiva rialzista nonostante l’attuale volatilità.

Conclusione

In sintesi, l’attuale calo dei volumi di scambio di criptovalute sottolinea la natura ciclica del mercato, influenzato da eventi come l’halving di Bitcoin e gli sviluppi normativi. Sebbene il mercato spot abbia registrato cali significativi, il mercato dei derivati ​​continua a dominare, stimolato dalle attività speculative e dal sentiment degli investitori.

Guardando al futuro, la performance del mercato dipenderà probabilmente dalle prossime decisioni normative e dalle tendenze macroeconomiche più ampie.