Polkadot Guida: cos’è e come funziona DOT

Polkadot è una criptovaluta emergente nata per risolvere il problema della scalabilità. Inoltre è rinomata per il suo vasto campo di applicazione attestandosi come un pratica e funzionale infrastruttura dove poter sviluppare diverse blockchain. La mente dietro questo progetto è Gavin Hood, uno degli sviluppatori di Web3.0 Foundation, rinomata per il suo importante sostegno allo sviluppo di protocolli di web decentralizzato con un sguardo sempre attento agli innovativi sistemi di crittografia. Dietro il suo funzionamento c’è un meccanismo di sharding che si rivela poderoso.

Cos’è Polkadot

Nella sostanza le blockchain al suo interno vengono suddivise in varie sezioni, in modo da alleggerire il lavoro dei singoli validatori che potranno quindi concentrarsi solo sulla sezione a loro assegnata, migliorando le prestazioni.

Il coordinamento dei vari shard (Parachain) è supportata da una rete centrale. In questo modo Polkadot può offrire un substrato ai progetti in cerca di scalabilità e indipendenza, consentendo la condivisione di ogni tipo di dato aprendosi ad un numero infinito di casi d’utilizzo. Per questo motivo è considerato un punto di partenza ideale per lo sviluppo di nuovi mercati e opportunità.

Che cos’è la scalabilità?

La scalabilità ha a che fare con la velocità di esecuzione di una transazione. Essa rappresenta la capacità di una blockchain nel gestire un numero sempre maggiore di transazioni senza che le prestazioni ne risentano. Con il boom delle criptovalute e dunque con l’eccessiva domanda da parte della Rete, la scalabilità è diventata un problema serio: Basso throughput, transazioni lente e commissioni di transazione. Ebbene in quest’ottica Polkadot sa cosa deve fare per ovviare a questo problema.

  • Basso throughput: è la capacità di elaborare un gruppo di transazioni al minuto. Ad esempio i Bitcoin possono attualmente eleborare 7 transazioni al secondo, Ethereum 10-30 tps, Stellar 1000tps. Quando le transazioni superano il limite massimo che possono essere gestite dalla blockchain allora vengono messe in coda. Solo in un secondo momento potranno essere elaborate. Quest’attesa provoca un congestionamento della rete che diventa sempre più pesante nel gestire queste transazioni.
  • Transazioni lente: se c’è un problema di scalabilità significa che si sta verificando una certa lentezza nel processare le transazioni. In particolar modo sulle blockchain che utilizzano un metodo di consenso come il proof of work, in alcuni momenti le transazioni hanno delle tempistiche molto lente per poter considerare l’utilizzo di questa tecnologia su larga scala. Basti pensare che nei casi peggiori si può attendere anche mezz’ora per completare una transazione.
  • Commissioni: ecco una delle conseguenze più pesante da gestire come l’aumento delle commissioni. D’altronde un basso throughput e il congestionamento della rete provocano inevitabilmente un aumento dei costi di commissioni delle transazioni. In questo scenario miner o validator danno infatti priorità alla gestione di transazioni con commissioni più elevate, mettendo in coda quelle con commissioni più basse. Il caos.

Attualmente le soluzioni pensate per sopperire a tali problematiche sono diverse tra cui la modifica del metodo di consenso da POW (proof of work) a POS (proof of stake) come nel caso di Ethereum perdendo cosi uno deli aspetti cardini come la decentralizzazione. Nel caso di Bitcoin, si è scelto invece di spostare le transazioni off-chain utilizzando il Lightning Network per sopperire al problema della scalabilità. Di conseguenza si arriva a modificare la struttura della blockchain, aumentando la dimensione dei blocchi per far entrare più transazioni in un singolo blocco, come successo con Bitcoin Cash. 

Polkadot: come si è arrivati al WEB 3.0

Nei primi anni del 2000 e cioè quanto Internet stava conquistando il suo ruolo nevralgico nello scambio di informazioni, il suo utilizzo era ancora statico e legato alla semplice lettura delle pagine online con una prima linea di dati in rete e alcune emergenti identità digitali (Web 1.0.). Con lo sviluppo del business online Internet ha avuto bisogno di evolvere nella versione successiva che ha iniziato a consentire un utilizzo dinamico e interattivo delle pagine web (Web 2.0.).


eToro

Ecco i vantaggi di investire in Crypto e Bitcoin con eToro:
✔️ Funzione CopyTrader per copiare i migliori investitori
✔️ Deposito Minimo di soli 50 €
✔️ Conto Demo e Staking Automatico
✔️ Bonus 30$ Gratis alla registrazione

Prova Ora Gratis ➡


Nonostante però i passi in avanti questa versione ha iniziato ad affrontare problemi legati alla sicurezza e alla privacy con la progressiva centralizzazione dei dati degli utenti che ha creato nel tempo disagi dal punto di vista della privacy. Ecco perché sta per emergere il Web 3.0 che di fatto consente il passaggio da una gestione della rete centralizzata a un sistema decentralizzato, dove è l’utente a essere in controllo dei propri dati, senza bisogno di fidarsi di terze parti.

Polkadot: interoperabilità e scalabilità blockchain

Nell’universo delle blockchain Polkadot è arrivato con tutto il suo potenziale operativo rivoluzionando il nostro modo di concepire la tecnologia digitale. Di conseguenza fornendo gli strumenti necessari è riuscita nella sua missione: superare i limiti che frenano l’adozione della tecnologia blockchain e dunque trovando una soluzione alla scalabilità e alla interoperabilità. Questo vuol dire che la creazione di bridge ma anche di EVM (Ethereum Virtual Machine) impiegate per permettere al settore crypto di evolvere sono ora superate dato che non risolvevano i quesiti legati alla scalabilità e alla sicurezza.

Polkadot ha dunque creato le  fondamenta su cui poter costruire un web decentralizzato: questa è la missione di Polkadot, un layer-0 di creazione e coordinamento che lascia pieno controllo ai progetti sullo sviluppo delle proprie applicazioni. Per saperne di più sul concetto di layer, ecco l’approfondimento dedicato a layer-0, layer-1 e layer-2. Si tratta di network sono connessi e coordinati dalla Polkadot Relay Chain capaci anche di collegarsi a realtà esterne tramite ponti di comunicazione.

Ruoli nel network Polkadot

A questo punto vediamo nel dettaglio quali sono i ruoli chiave che possono essere ricoperti all’interno della rete Polkadot DOT per mantenere lo stato sempre aggiornato in modo da assicurare la massima sicurezza. Ragion per cui nella blockchain Nominated Proof of Stake troviamo:

  • Validatori: sono quelli che contribuiscono a finalizzare i blocchi della rete, ricevendo le informazioni dalle varie parachain e rendendole compatibili con la Relay Chain. In ogni caso per mettere in sicurezza della Relay Chain dobbiamo comunque affidarci allo staking della coin DOT, ricevendo una ricompensa proporzionale.
  • Nominatori: sono quelli che mettono in sicurezza la rete, scegliendo i validatori di cui si fidano e mettendo in staking presso di loro i propri Polkadot.
  • Collettori: sono quelli che si occupano di processare le transazioni degli utenti e le inviano ai validatori, così da essere verificate e aggiunte alla Relay Chain.
  • Fishermen: sono quelli che sorvegliano la rete segnalando eventuali comportamenti malevoli ai validatori.

Governance di Polkadot

Lo scopo primario del sistema di Governance di Polkadot è fare in modo che la maggioranza del network ha le redini per indirizzare la rete. Per questo motivo si chiede agli stakeholder attivi dell’ecosistema di scegliere un concilio di entità onchain. Nonostante sia composto da 13 membri, ciascuna decisione deve essere approvata tramite referendum. Ogni utente sceglie in proporzione al peso della partecipazione.

Senza dimenticare che i membri del concilio, eletti per rappresentare gli stakeholder, hanno principalmente due funzioni: proporre referendum e porre il veto verso quelle votazioni con fini malevoli. Questa Commissione tecnica è composta dai membri attivi del team di sviluppo e può prendere decisioni dirette per velocizzare il processo di votazione e implementazione. Attualmente ci sono all’incirca 400 validatori attivi e più di 20.000 nominatori, con un totale di 617 milioni di DOT in staking.

DOT: coin nativa di Polkadot

La coin nativa di Polkadot (DOT) merita la massima attenzione per il suo interessante pacchetto funzionale. In tal senso viene impiegata non solo nei processi di governance ma anche pagare le gas fee del network. Senza dimenticare che si rivela molto utile per le ricompense dello staking e per partecipare alle aste parachain. La supply in circolazione è di circa 1,25 miliardi di Polkadot. Vediamo che cosa possiamo fare con DOT ma soprattutto in base alla quantità di coin che possiamo a quali servizi possiamo accedere?

  • 1 DOT: è il minimo richiesto per avere un account attivo su Polkadot. Infatti senza nemmeno un DOT non si possono fare operazioni. Per questo motivo assicuratevi di avere sempre qualche token nel wallet altrimenti l’account verrà disabilitato per non appesantire la rete.
  • 5 DOT: è il minimo contributo richiesto per avviare una raccolta di consenso durante le aste Parachain laddove i progetti potranno ottenere lo slot parachain e svilupparsi nel substrate di Polkadot.
  • 20 DOT: quantità richiesta per registrare la propria identità onchain, così come per partecipare alle votazione dei membri del concilio.

Sharding & Parachains

Per meglio comprendere il sistema targato Polkadot dobbiamo approfondire alcuni concetti chiave perché il network funziona secondo una frammentazione della blockchain chiamata sharding. In questo scenario ogni parachain si occupa di fornire i blocchi ai validatori della Relay Chain. Essi analizzano i dati e poi scelgono di aggiungerli alla chain finale di Polkadot. Questo accade perché sono i nodi validatori della Relay Chain ad avere il compito di garantire la sicurezza dei blocchi.

Di conseguenza i Collettori non hanno responsabilità dal punto di vista della sicurezza, ecco perché non richiedono nemmeno particolari requisiti di staking. Fin quando una chain vuole costruire la sua infrastruttura nel substrato di Polkadot, la transazione e la messa in sicurezza del sistema viene delegato alla Relay Chain, ma cosa succede se vuole fare una transazione con una chain che utilizza il proprio processo di finalizzazione? Ecco che ci viene in soccorso una tecnologia di interoperabilità chiamata Cross-Consensus Message capace di rendere compatibili le transazioni sia in entrata che in uscita.

Dove acquistare Polkadot?

Come scegliere un wallet sicuro per comprare Polkadot? Quali sono i parametri da valutare? Anzitutto, un parametro da valutare con priorità assoluta è la sicurezza: per dormire sonni tranquilli e non temere guai, un wallet per criptovalute (sia esso online oppure offline) deve essere sicuro, protetto e verificato.

È sempre bene diffidare da wallet poco noti, nuovi o troppo convenienti. Esistono portafogli hot e cold: i primi sono quelli collegati a internet, meno sicuri ma più adatti ad un uno quotidiano; i portafogli cold, invece, sono quelli offline, che archiviano le monete senza accesso a internet e si distinguono per l’elevata sicurezza che offrono.

In secondo luogo, devono essere valutati anche parametri come le commissioni, le tipologie di deposito disponibili e le opzioni di prelievo. Infine, ci sono portafogli che non richiedono un minimo deposito, e sono la scelta migliore per chi possiede una quantità di criptovalute dal valore non eccessivamente alto. Altri wallet richiedono un minimo deposito, che può variare a seconda del sito.


Ecco i vantaggi di investire in Crypto e Bitcoin con Skilling:
✔️ Funzione Skilling Copy per copiare i migliori investitori
✔️ CFD su azioni globali a 0% di commissioni
✔️ Deposito Minimo di soli 100 $
✔️ Conto Demo di 10.000 $

Prova Ora Gratis ➡


Secondo molti esperti nel settore, Polkadot potrebbe essere la nuova moneta virtuale a prendere piede nel mondo. A detta di alcuni economisti, le premesse per diventare una nuova valuta globale globale ci sono tutte. Dunque, sono sempre più le persone interessate a possedere Polkadot: dov’è possibile acquistare questa moneta? Il consiglio è sicuramente quello di acquistare le monete solamente su wallet sicuri.

Ormai possiamo trovare DOT su tutti i principali exchange crypto. In alternativa abbiamo un DEX, ossia un exchange decentralizzato come PancakeSwap. Di contro 3 exchange dove si rivela conveniente comprarla sono:

eToro, Binance e Coinbase sono ad oggi gli wallet più affidabili per l’acquisto e il deposito di criptovalute. Si tratta di siti sicuri, noti e certificati, che vengono utilizzati da diverse migliaia di persone. Il modo più semplice per comprare Polkadot è iscriversi a uno dei tre wallet suggeriti ed effettuare l’acquisto della criptovaluta direttamente dal sito.

eToro

eToro

eToro è uno dei più noti e apprezzati exchange del settore. Si tratta di un sito apprezzato non solo per la sicurezza ma anche per il trading senza commissioni. Il deposito minimo di etoro è pari a 50 dollari; l’account si apre gratuitamente, le commissioni di gestione sono nulle, così come le commissioni sulle azioni. I metodi di pagamento disponibili sono PayPal, carta di credito o bonifico bancario. Su Etoro sono disponibili anche Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum, Litecoin, XLM. La piattaforma di social trading è regolata da FCA (Regno Unito) e CySec (Cipro).

Binance

Wallet Binance

Binance è un exchange molto intuitivo, ricca di criptovalute e praticamente senza commissioni. È molto apprezzata per il suo ottimo sistema di staking. Questo sito non prevede alcun deposito minimo; Binance consente pagamenti con bonifici bancari e carte di credito. Su questo sito troviamo buone commissioni, pari a: 0.99 € per transazioni di 10 euro (o inferiori); 1.49 € per importi fra 10 € e 25 €; 1.99€ per transazioni comprese fra 25 € e 50 €; 2.99 € per transazioni fra 50 € e 200 €. Tra le principali monete troviamo Litecoin, Bitcoin, BNB, Solana e altre.

PROVA BINANCE

Coinbase

Wallet Coinbase

Coinbase è un exchange nonché wallet online, noto per la sua convenienza. Questo portafogli include plug-in per il browser ed è un hot wallet, poiché richiede una connessione a internet. Coinbase ha un deposito minimo esiguo, pari a 1.99€; è possibile pagare con carte di credito/debito o bonifico (PayPal si può usare solo per prelevare). Le commissioni sono: 1.49% per i pagamenti “standard”, 3.99% per i pagamenti rapidi e di 0.15 euro per i trasferimenti. Tra le principali criptovalute troviamo Dogecoin, Bitcoin, Solana, Ethereum, Polygon e molte altre.

PROVA GRATIS COINBASE

Previsioni Polkadot

Per quanto riguarda le previsioni di Polkadot, secondo gli analisti al momento gli investitori stanno aspettando rally di recupero dell’80% registrato quando il DOT ha incontrato la barriera critica dell’offerta. In tal senso abbiamo visto il suo prezzo aumentare vertiginosamente quando il mercato delle criptovalute è diventato ufficialmente rialzista. Si è vero ora DOT rischia una correzione del 5%, o peggio se non riesce a superare la barriera dell’offerta che si estende da $ 7,236 a $ 7,575, ma l’invalidazione della prospettiva ribassista è vicina con una chiusura decisiva della candela al di sopra della soglia media a $ 7,424, portando il focus a $ 7,900.

In questo scenario è innegabile che il prezzo di Polkadot sia tra i maggiori guadagni da quando il mercato è diventato rialzista registrando un aumento significativo mentre trader e investitori hanno accantonato la loro voglia di contabilizzare i profitti. Tuttavia, tutto potrebbe continuare ad andare bene ora che il prezzo deve affrontare una formidabile zona di congestione dei fornitori. Quello che però frena i nuovi investitori è il rischio di una correzione del 5%, anche se i rialzisti sono ancora in gioco.

Di conseguenza DOT dopo essere aumentato dell’80% deve affrontare una zona di offerta che va da $ 7,236 a $ 0,575. Per confermare la continuazione del trend intermedio, il prezzo deve registrare una chiusura giornaliera della candela al di sopra della soglia media di questo blocco di ordini superiore a $ 7,424. Il Relative Strength Index (RSI) mostra che DOT è già massicciamente ipercomprato, a 83, ma la sua traiettoria o orientamento verso nord suggerisce che lo slancio di acquisto continua a crescere. Allo stesso modo, le barre dell’istogramma dell’Awesome Oscillator (AO) rimangono in territorio positivo con ampi volumi verdi, consolidando la presenza nel mercato DOT.

L’aumento della pressione d’acquisto potrebbe vedere il prezzo di Polkadot superare il blocco di $ 7,424, trasformando la zona di offerta in un interruttore rialzista testando nuovamente il massimo della gamma $ 7,900. In particolare, questo livello è stato testato l’ultima volta il 19 febbraio. Una mossa del genere costituirebbe un aumento del 7% rispetto ai livelli attuali. D’altronde se la barriera dell’offerta regge come blocco di resistenza, il prezzo di Polkadot potrebbe subire un rifiuto, ritirandosi del 5% al ​​livello psicologico di $ 7.000 o peggio, ripercorrendo il livello più importante di Fibonacci, 61,8%, a $ 6,238. Nel caso peggiore, il crollo potrebbe estendersi fino al livello di ritracciamento di Fibonacci del 50% a 5,732 dollari. Una mossa del genere costituirebbe una correzione del 20%.

Cosa dicono gli indicatori tecnici su DOT?

Gli indicatori tecnici come pure gli oscillatori hanno un ruolo chiave in questa fase perché possono analizzare i trend di breve periodo che riguardano DOT. Tale analisi è possibile per via della grande capitalizzazione ma soprattutto per l’ottimo volume di scambi che questa criptovaluta sta registrando. L’orizzonte temporale è su 1 mese, un arco ampio per posizionarsi, anche non sul brevissimo periodo. Chi invece ha bisogno di intervenire a breve termine, può servirsi degli strumenti che Capital.com mette a disposizione all’interno della sua piattaforma. Si tratta di strumenti molto utili che consentono di applicare medie mobili, indicatori generici e specifici e anche tutti i principali oscillatori.

In siffatto contesto le medie mobili si rivelano molto importanti per analizzare il futuro prezzo di breve periodo di un qualunque tipo di asset. Di contro gli oscillatori riportano invece una situazione meno netta, ma potenziale ad un cambiamento. Quella di DOT è positiva ma deve essere sempre messo a confronto con quanto viene offerto anche dalle medie mobili. Questo vuol dire che Polkadot presenta un quadro incoraggiante sul piano operativo specie per gli investimenti di lungo periodo. Molti infatti preferiscono comprare Polkadot adesso e di rivendere, possibilmente sul lungo periodo, approfittando del trend atteso.

Opinioni dal Web

Scorrendo le varie opinioni sul web emerge un quadro piuttosto interessante su DOT. Sempre più utenti lo mettono in cima alle criptovalute emergenti su cui investire. D’altronde Polkadot ha le spalle coperte dato che ha sempre trovato l’appoggio e il finanziamento delle società Parity e Web3 Foundation, entrambe punto di riferimento nel mondo della blockchain. Il suo token DOT sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per imporsi sul mercato sia da un punto di vista tecnico che di governance permettendo a tutti di fare staking.

In breve tempo infatti DOT è diventato il 4° token più importante e con la più alta capitalizzazione di mercato in poco più di quattro mesi di attività. Non è un caso che sia considerata una delle migliori 20 criptovalute in circolazione. Tra i suoi meriti spicca sicuramente il suo ecosistema leader nel campo dell’interoperabilità. A tal proposito permette lo sviluppo semplificato di blockchain e applicazioni decentralizzate grazie al suo sistema scalabile.

Conclusioni

Concludendo Polkadot ha tutte le carte in regola per diventare nel breve tempo una delle migliori per sicurezza e velocità di esecuzione. In tal senso siamo di fronte ad un’infrastruttura tecnicamente avanzata e innovativa, su cui ogni giorno tanti sviluppatori investono i propri sforzi. Per questa ragione sono in molti a credere che Polkadot sia una di quelle realtà finanziarie che resisterà nel tempo.

Per questo vi consigliamo di investire nella sua blockchain considerando la sua attenzione sulla risoluzione dei problemi di scalabilità e interoperabilità. Non a caso è finanziata e direttamente sostenuta dalla fondazione di Gavin Wood già impegnata in questo genere di lavoro dedicandosi a Ethereum. In quest’ottica si prevede che nel 2024 progetti come questi strutturati su importanti innovazioni e grandi idee siano il futuro. Le aste Parachain sono partite a fine 2021 e procedono con regolarità. Esiste già la possibilità di comunicare con altre piattaforme EVM, il che vuol dire che c’è l’effettiva possibilità di alzare la posta in gioco sul piano tecnico e funzionale.