Dogecoin: manager di Goldman Sachs si dimette dopo maxi guadagni

Se per una buona metà di noi il mondo delle criptovalute è ancora un labirinto oscuro di cui abbiamo paura a varcare la soglia, c’è invece un’altra metà che sembra aver compreso l’enorme potenziale di questa nuova (il concetto di criptovaluta risale, però, al 1998) frontiera delle transazioni digitali.

manager di Goldman Sachs si dimette dopo maxi guadagni

Dopo la nascita del bitcoin, nel 2009, ad opera di un anonimo inventore conosciuto al mondo solo con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, sono entrate in gioco nel corso degli anni molti altri tipi di criptovalute. Una di queste è il Dogecoin.

Nato inizialmente come una parodia dei bitcoin, nel 2013, è ispirato al meme “Doge” che ai tempi stava scalando le classifiche di internet: la foto di un cane Shiba Inu dallo sguardo preoccupato, accompagnata solitamente da brevi frasi ironiche atte a descrivere un pensiero o una scena.

Ma questa cripto moneta ne ha fatta di strada ed ora è ben lontana dall’essere semplicemente uno scherzo. Ne sa qualcosa Aziz Mcmahon, top manager di una delle più importanti banche d’affari nel mondo, fondata bene 253 anni fa a New York; l’uomo, amministratore senior della filiale londinese, dopo aver investito privatamente dal suo account personale nella tanto discussa criptovaluta, pare sia arrivato a guadagnare decine di milioni di sterline, almeno secondo le indiscrezioni, e abbia quindi deciso di dimettersi.

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A confermare la notizia, che sta facendo il giro di tutte le principali testate giornalistiche, è la stessa Goldman Sachs, che però non ha fornito ulteriori motivazioni alle dimissioni di Mcmahon, forse anche per rispettare la privacy dell’ex dipendente, che comunque ha voluto mantenere un profilo basso ed uscire di scena con discrezione.

Vero è che da inizio anno la simpatica criptovaluta dal volto del conosciutissimo cane Shiba non ha fatto che aumentare di prezzo, una crescita di valore di oltre il 1000%; Mcmahon ha avuto semplicemente l’audacia di assumersi il rischio e cavalcare l’onda al momento giusto e pare che ci abbia visto lungo.

Insomma una storia che ha colpito tutti in maniera diversa: chi era pro Bitcoin e simili, ora continua ad esserlo ed è ancora più convinto; i più scettici invece, ovvero quelli di noi che ancora vedono la moneta come qualcosa di esclusivamente tangibile e materiale e non riescono a comprendere appieno il concetto di moneta digitale, si stanno domandando se non sia il caso,magari, di mettersi al passo con i tempi e iniziare ad informarsi meglio; anche perché nel giro di qualche anno, criptovaluta o no, il denaro così come lo conosciamo sarà solo un ricordo.

Il dogecoin, nel frattempo non ha arrestato la sua corsa, complici anche le recenti dichiarazioni di Elon Musk, l’AD di Tesla e il secondo uomo più ricco del mondo secondo Fitness, che ha affermato di voler abbandonare il Bitcoin a causa del forte impatto che la sua produzione ha sull’ambiente; la dichiarazione dell’imprenditore ha portato ad un crollo di valore della criptovaluta di quasi il 20% in pochissime ore. Si è invece espresso in maniera positiva sui Dogecoin, affermando di voler portare il meme addirittura nello spazio e di essere al lavoro con un team di sviluppatori con lo scopo di migliorarne l’efficacia.

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