DogeCoin: guida completa alla criptovaluta DOGE

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DogeCoin è una moneta digitale dal notevole rilievo funzionale. In siffatto contesto siamo di fronte ad una criptovaluta pratica ed efficiente con cui fare la differenza sul piano operativo. Al livello internazionale cresce il suo sistema di copertura, anche se in Italia non ha ancora trovato un sprint necessario per una competitiva capitalizzazione di mercato.

DogeCoin

Di contro al livello mondiale può contare validi sostenitori come Elon Musk, il celebre fondatore di Tesla e di Space X. La costante diffidenza europea verso le monete digitali di nuova generazione si rivela un autogol, perchè sono proprie le nuove criptovalute a favorire un ottimo scambio di mercato a fronte della loro incredibile facilità d’uso.

A tal proposito se facciamo una comparazione con le altre monete virtuali, scopriamo che questa criptovaluta si presta a diversi utilizzi anche da parte di chi non ne ha mai usata una. Di seguito abbiamo preparato per voi una dettagliata guida nella quale sintetizziamo i suoi maggiori punti di forza in modo da favorire eventuali investimenti in virtù del suo carattere operativo supportato da una tecnologia integrativa che si rivela perfetta per questo genere di contrattazioni online. Buona lettura!

Dogecoin: origine e funzionamento

Dogecoin deve la sua nascita al suo fondatore Billy Markus che ne ha avuto l’intuizione dieci anni fa’. Particolarmente interessante risulta essere il concept di partenza e cioè una mascotte “Doge“, un simpatico cane di razza Shiba Inus conosciuto ai più per essere il protagonista di numerosi meme sul web. In tal senso questo spassoso cagnolino ritorna in tutti i progetti di software che hanno a che fare con Dogecoin, a fronte della natura cordiale e semplificata di questa valuta che rispecchia perfettamente l’anima positiva di questa mascotte.

A ciò si aggiunge il carattere pure di questa criptovaluta dato che essa è stata progettata specialmente per effettuare pagamenti rapidi e sicuri. In siffatto contesto si colloca nella stessa categoria dei Bitcoin, per poi rivelarsi differente da altri progetti come Ethereum o Ripple in relazione al lavoro delle transazioni. Da questo punto di vista dobbiamo pensare a Dogecoin come ad uno strumento per comprare o vendere beni e servizi utilizzando un metodo di pagamento decentralizzato.

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Guida completa alla criptovaluta Dogecoin

Per imparare ad usare nel modo migliore possibile Dogecoin dobbiamo seguire una serie di passaggi fondamentali che ci consentiranno di stabilire una metodologia di intervento pratica e sicura. Di conseguenza come primo passaggio è necessario scaricare il wallet di riferimento e quindi i portafoglio virtuale nel quale conservare tutte le nostre monete virtuali per un futuro utilizzo. A tal proposito sul sito ufficiale del progetto possiamo trovare facilmente i link per il download disponibili sia per Android che per iOS e per desktop.

Questo vuol dire solo una cosa che su Dogecoin i pagamenti si possono fare da qualsiasi dispositivo in maniera sicura e affidabile. Ecco perchè risulta indispensabile scaricare il wallet di riferimento, che ci consentirà tramite gli exchange di comprare i token e iniziare a ricevere pagamenti. In questo modo possiamo consentire a tutti di convertire monete tradizionali in monete virtuali, facile no? Affidandosi quindi alle exchanges possiamo comprare in pochi minuti i nostri Dogecoin tramite semplici passi: registrazione, collegamento carta di credito o account PayPal al nostro wallet di Dogecoin e il gioco è fatto.

Senza aspettare rigidi protocolli di verifica che a lungo andare possono rendere macchinose le operazioni di intervento sul mercato. Il tutto gestibile con praticità e facilità anche per chi non ha mai operato in questo genere di sistema con monete virtuali. Quando il progetto funziona e assicura i suoi benefici, nasce sempre il dubbio….

Dogecoin è una truffa?

Ogni qual volta si affrontano le dinamiche di una criptovaluta e soprattutto si apprezzano i vantaggi operativi, ci si chiede subito se si tratta di una truffa oppure no, sorpresi della facilità ma anche della praticità ideale per chi è alle prime armi. In questo caso lo diciamo subito: Dogecoin non è una truffa!

Il fatto che questo brand abbia deciso di rivolgersi al mercato con simpatia, non vuol dire che sia un progetto poco credibile, ma anzi può vantare un sistema alla portata di tutti. La mascotte nel concept serviva a mostrare l’aspetto ludico della moneta in modo da renderla appetibile a tutti. D0altronde con i suoi 400 milioni di dollari di capitalizzazione di mercato come punto di partenza non si può proprio considerare uno scherzo. A tal proposito non c’è da meravigliarsi se Dogecoin gode di grande fama e reputazione.

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Opinioni Dogecoin

Dopo aver analizzato le sue potenzialità tecniche abbiamo pensato bene di combinare le numerosi opinioni su questa moneta che possiamo trovare online, in modo da farci un’idea sulla base di valutazioni pratiche perchè frutto di uno specifico utilizzo. Da questo punto di vista la nostra moneta presenta una serie di aspetti innovativi sul piano tecnologico che da un lato mostrano un enorme lavoro di ricerca e di studio, mentre dall’altro non tardano a rivelare alcuni limiti. In tal senso Dogecoin si attesta come una valuta disegnata su un’infrastruttura tecnologica molto simile al progetto delle Bitcoin ma con esiti decisamente differenti.

Un vantaggio è rappresentato dalla velocità di esecuzione complice un innovativo protocollo di verifica con cui possiamo controllare l’autenticità delle transazioni in un minuto, con lo scopo di rendere automatico l’inserimento della transazione corretta nella blockchain. Attenzione però non siamo di fronte a tempistiche record, ma sicuramente è più veloce di quello che ci consentono di fare Bitcoin e Litecoin. Inoltre non c’è un limite insuperabile di Dogecoin minabili dato che l’offerta è sempre limitata.

Questa velocità di esecuzione unita ad un sistema pratico e intuitivo rende la nostra moneta in oggetto una delle criptovalute più scambiate in assoluto non solo dagli analisti che comunque rappresentano a conti fatti più del 90%, ma parliamo di investitori comuni e privati che la utilizzano realmente con lo scopo di inviare e ricevere denaro in cambio di beni o servizi. Questo vantaggio ha contribuito ad accrescere la sua popolarità con la quale ha iniziato a distinguersi trovando uno spiraglio nella moltitudine di proposte presenti online. Su questa lunghezza d’onda il suo prossimo obiettivo è espandersi e diventare moneta spendibile in modo che siano molti esercizi commerciali ad accettare i Dogecoin.

Dogecoin: i “contro”

Come abbiamo visto nei precedenti paragrafi siamo di fronte ad una criptovaluta dall’enorme potenziale, non priva però di limiti e passaggi oscuri. In tal senso crediamo sia necessario parlare anche dei suoi “contro” in modo da offrirvi una visione completa delle sue caratteristiche operative. Il primo ostacolo è rappresentato dalla metodologia scelta per minare i token avvalendosi del modello di verifica proof-of-work, sulla falsa riga dei Bitcoin. Come sappiamo in questa fase i minatori devono prestare la loro potenza di calcolo alla rete iniziando una sfida vera e propria tra di loro, laddove va avanti solo chi riesce a crittografare per prima e in maniera corretta i nuovi blocchi da aggiungere alla blockchain.

In siffatto contesto arriviamo al secondo limite legato al dispendio economico dato che per ogni blocco ci vuole per forza di cose molta potenza di calcolo. Il che vuol dire che avremo costi elevati non solo per l’energia elettrica ma anche per pagare le attrezzature dedicate al mining. Tutto ciò non accadrebbe se avesse come base un sistema simile ad Ethereum. Di conseguenza la nostra moneta rientra ancora nella fascia delle criptovalute con tecnologia PoW che si rivelano anacronistiche e superate rispetto alle nuove tecnologie integrate. Pur dimostrando un certo approccio innovativo nella parte teorica, è costretta a fare un passo indietro quando si pssa ai fatti!

Conviene investire in Dogecoin?

Non è di certo facile rispondere a questa domanda per via di una serie di fattori contrastanti che minano una qualsiasi certezza. Quello che possiamo limitarci a fare è analizzare sia il pacchetto dei vantaggi che i suoi limiti, in modo da offire all’investitore le potenziali caratteristiche tecniche di questa specifica valuta digitale.

Tale diffficoltà nasce come conseguenza di una sempre più diffusa crescita e quindi scelta di token sul mercato che disorientano l’investitore all’atto pratico contribuendo ad un graduale allontanamento dal progetto che così perde di credibilità. L’unico modo per riportare gli investitori su questa criptovaluta è secondo noi insistere sul suo più grande vantaggio e cioò la semplicità d’uso. Essa si rivela una garanzia non solo per far incrementare il valore della stessa ma anche per fornire agli utenti più scettici una prova dell’aderenza di questa moneta all’economia reale. Tutto questo sarebbe fattibile se si accertasse un sistema di verifica delle transazioni che però è ormai considerato un passaggio obsoleto.

In che modo sintetizzare praticità e sicurezza? In tal senso si potrebbe seguire l’esempio di altre due famose criptovalute come Tron ed Ethereum. Esse stanno conoscendo un picco di popolarità proprio per il loro sistema di trasparenza che si affida al PoS, che consente loro di verificare le transazioni ed aggiungerle alla blockchain in pochi secondi. In siffatto contesto riteniamo che solo quando la moneta in oggetto arrivi a liberarsi dei suoi limiti strutturali potrà entrare di diritto nell’Olimpo delle criptovalute più capitalizzate. Scopri Come comprare Dogecoin !

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