Criptivalute da Record: perché salgono e quanto può durare

Ancora una volta le criptovalute continuano a suscitare molto scalpore fra gli investitori e non solo, visto che riescono puntualmente a registrare dei record storici. Oltre al famoso Bitcoin, che sosta intorno a 56 mila dollari, si fa sempre più strada Ethereum, che arriva alla 3,361 dollari, con una capitalizzazione che sfiora i 389 miliardi di dollari. Come si spiega il successo delle criptovalute? Cosa determina questa salita che sembra non volersi arrestare? Ma soprattutto, quali sono le prospettive future?

Criptivalute da Record

Sul punto bisogna precisare che il balzo in avanti ottenuto da Ethereum può essere inteso come una compensazione rispetto alla slancio di Bitcoin, che era stato registrato durante i mesi precedenti.

Oggi, infatti, la capitalizzazione di Bitcoin è pari al 47%, contro il 15,5% dell’Ethereum. Occorre, tuttavia, precisare che la criptovaluta Ethereum è nata per alimentare l’omonima blackchain, in cui anche la Banca europea per gli investimenti collocherà dei bond digitali a 2 anni. A tutto questo bisogna aggiungere che gli investitori puntano sempre meno sull’oro, che sta progressivamente diventando un settore piuttosto obsoleto e poco interessante.

Allo stato attuale le valute digitali garantiscono tutta una serie di vantaggi se paragonate ai metalli preziosi, specialmente per quanto riguarda lo stoccaggio, oltre che gli interessi che vengono applicati al deposito.

In altri tempi, vista la politica fortemente espansiva delle banche centrali, con molta probabilità si sarebbero registrati dei rimbalzi dell’oro, che invece si è ormai assestato, registrando un trend in discesa rispetto alle criptovalute. Del resto questo era già stato annunciato dallo stesso Buterin, co-fondatore di Ethereum, il quale aveva parlato dell’oro come un investimento sempre meno appetibile per i giovani investitori.

Al momento è quindi possibile sostenere che il grande successo delle criptovalute sarà destinato a durare fino a quando le banche continueranno ad adottare una politica espansiva, per poi probabilmente giungere all’era dei tassi zero.

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