Binance.US: parte l’inchiesta della SEC

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha ufficialmente avviato un’inchiesta per scoprire i legami tra Binance.US con diverse società di trading. Si tratta di un’indagine che mette a dura prova la pazienza degli investitori, consapevoli delle connessioni con due market maker specializzati nella compravendita di crypto.

In questo scenario l’exchange Binance deve fornire delle valide spiegazioni sulle sue relazioni con due società sospette di trading con lo scopo di chiarire la sua posizione prima che venga penalizzato il suo flusso di denaro. Si tratta di una situazione molto delicata che mira a compromettere la sua credibilità sul campo. In particolare l’iniziativa della SEC finalizzata ad esaminare la relazione tra Binance.US e le società di trading Sigma Chain AG e Merit Peak è partita dopo una segnalazione che ha messo in allarme le autorità vigenti. Per questo motivo l’exchange dovrà fornire tutte le informazioni necessarie al regolatore federale in merito ai potenziali legami con i market maker.

Il rapporto di Binance.US con queste due società di trading avrebbe di fatto forzato la volatilità dei prezzi riducendola sistematicamente e offrendo quindi agli investitori una maggiore stabilità, con un limitato margine di incertezza. A sostenere questa tesi ci sarebbero documenti aziendali del 2019 e a confermarli sarebbero ex dirigenti di Binance che hanno molto da dire su questa pratica ormai consolidata. Quello che bisogna capire arrivati a questo punto è come possa procedere la SEC in caso accerti queste relazioni e quali eventuali azioni esecutive possa seguire. Secondo gli addetti del settore sarebbero pronte per la loro applicazione ben 97 azioni esecutive contro le aziende crypto, tra cui Poloniex e Blockchain Credit Partners. Di conseguenza dal momento dell’accertamento della verità non ci vorrà poi molto per penalizzare l’exchange che ora vive un momento di profonda crisi.

La stessa sanzione di 100 milioni di dollari inflitta a BlockFi la dice lunga sull’attività esecutiva della SEC che non intende fare un passo indietro ammettendo di voler continuare la sua opera regolatrice. D’altronde non è la prima volta che Binance finisce sotto inchiesta, già a maggio dello scorso anno era stata segnalata non solo dal Dipartimento di Giustizia ma anche dall’Internal Revenue Service opponendosi apertamente all’uso per i residenti negli Stati Uniti di criptovalute per transazioni illecite.

A questo punto la situazione potrebbe peggiorare per Binance.US considerando che anche la Commodity Futures Trading Commission aveva aperto un’inchiesta su questo specifico exchange in merito all’attività degli utenti statunitensi. Per il momento il presidente di Binance ha negato qualsiasi responsabilità per le accuse ricevuto, promettendo di verificare eventuali anomalie, ma è evidente che oramai il vaso di pandora è stato scoperchiato e presto altre azioni legali da parte del regolatore finanziario potrebbero mettere a dura prova la sua autorevolezza sul campo.

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