BCE: evitare che la Russia eluda le sanzioni con le cripto

Le sanzioni inflitte alla Russia da Unione Europea e Stati Uniti stanno perdendo di ora in ora la loro efficacia originaria per via dello stratagemma offerto dalle criptovalute, le quali in assenza di una vera regolamentazione permettono la circolazione libera di capitale. Per questo motivo la BCE è intervenuta per spiegare la sua posizione in merito a questa scorciatoia. Ebbene ora cresce più che mai l’esigenza di una regolamentazione efficace per evitare che la Russia non eluda le sanzioni. Per questo motivo la BCE ha indetto una riunione straordinaria per approvare un piano normativo per impedire alla Russia di aggirare le sanzioni usando criptovalute.

In questo scenario il presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha sollecitato i legislatori affinché approvino nell’immediato un quadro normativo sugli asset digitali in modo che non possa essere più considerato dai russi sanzionati un bene rifugio. Rispetto agli altri tentativi registrati nel passato, ora c’è una fermezza e un rigore diverso perché si è mossi dall’emergenza. Ragion per cui ci sono buone possibilità che si possa arrivare nell’immediato ad un accordo decisivo con lo scopo di evitare che la Russia possa utilizzare le criptovalute per eludere alcune di queste misure restrittive verso la sua economia ufficiale.

In questo scenario avendo un quadro normativo all’interno del quale i crypto-asset possano essere tracciati, è difficile che possano operare corrispondenti russi per via delle sanzioni che gli sono state imposte. A questo punto il MiCA e cioè il Markets in Crypto Assets, si rivela un passaggio fondamentale per scongiurare questa situazione. A tal proposito esso propone di creare un quadro normativo per il mercato delle criptovalute che si riveli particolarmente utile per preservare la stabilità finanziaria e proteggere gli investitori. In sostanza quello di cui abbiamo bisogno ora per poter contrastare gli stratagemmi della controparte.

Secondo fonti autorevoli il Markets in Crypto Assets sarà esaminato come proposta nella prossima settimana per passare al vaglio del Parlamento europeo proprio lunedì. Si tratta di un’operazione che cambierà sicuramente il volto del mercato digitale e che arrivati a questo punto appare come mossa necessaria. Di conseguenza si è deciso di posticipare il voto a causa della preoccupazione che la legge possa essere erroneamente interpretata come un divieto al mining Proof-of-Work.

In questo modo le sanzioni che dovrebbero penalizzare la Russia potrebbero imporre costi devastanti al suo asset economico. Certo fino a quando non si esclude la Russia dal sistema di pagamento SWIFT o dai trasferimenti di criptovalute, tutte queste restrizioni hanno un peso limitato. Per questo motivo bisogna accelerare la pratica e procedere ad una esclusione ad ampio raggio che sia approvata da tutti i Paesi alleati. Questo momento che stiamo vivendo resterà sicuramente nella storia e quindi è necessario che tutti i Paesi facciano la loro parte per evitare il peggio.

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