Banca Mediolanum verso i primi servizi crypto

Le dichiarazioni del CEO di Banca Mediolanum hanno lanciato una “bomba” all’interno del mercato italiano lasciando intendere ad una certa apertura al sistema monetario digitale.

Questa nuova presa di posizione emerge dopo aver scoperto che l’azienda in questione sta lavorando per offrire ai suoi clienti dei servizi aggiuntivi in modo da garantire anche servizi crypto per coloro che ne sono interessati con la possibilità di affiancarli a titoli azionari e obbligazionari. Si tratta di una pianificazione interessante che va a legittimare il mondo delle criptovalute creando una vera e propria alternativa al sistema.

L’apertura di Banca Mediolanum al sistema di criptovalute più conosciute al mondo conferma la costante attenzione dell’economia internazionale a questa nuova realtà finanziaria che sta crescendo a vista d’occhio. In tal senso gli azionisti di questa nota banca italiana potranno acquistare e vendere criptovalute in maniera del tutto libera e indipendente, favorendo un nuovo tipo di pagamento per le transazioni online. Lo ha confermato proprio Massimo Doris, il CEO di Banca Mediolanum, che ha ribadito la necessità di studiare un metodo per avvicinare le crypto al pubblico per poterle introdurre come servizio di investimento.

Alcuni analisti hanno visto al ribasso questa proposta dichiarando che in questo modo si possono mettere a rischio i titoli azionari e obbligazionari che vengono associate alle cripto dato che questo investimento è molto rischioso.

Ebbene Doris ha fatto poi una precisazione con lo scopo di spiegare le differenze tra crypto private e CBDC, laddove le seconde e cioè le Central Bank Digital Currency saranno associate ai grandi volumi di pagamento, mentre le prime e cioè gli asset digitali saranno utilizzati come strumenti di investimento con una portata di rischio inferiore alle aspettative. In questo modo si vuole far capire che la fiducia sulle cripto è parziale, ma resta comunque aperta la porta a questa nuova realtà finanziaria.

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