Previsioni BTC/ETH: cosa aspettarsi dal nuovo anno | Cosa farà la Fed?

Le crescenti pressioni sulla liquidità potrebbero avere un impatto significativo nell’attività di sviluppo delle principali criptovalute presenti sul mercato con i prezzi dei BTC e di ETH seriamente ridimensionati dalla spinta del mercato ribassista. Stiamo parlando di un nuovo corso ben diverso dalle dinamiche operative attese dagli analisti durante le sessioni registrate nel 2023. In tal senso i dati economici di novembre-dicembre dimostrano che i segnali di recessione stanno diventando evidenti con la Fed che potrebbe rimanere aggressiva in virtù dell’atteso aumento dei tassi di interesse.

L’azione dei prezzi dei Bitcoin e di Ethereum di fronte ad un bivio

Il futuro dei BTC e di ETH deriva in massima parte dall’atteggiamento della Fed orientata a finalizzare la sua strategia contro l’inflazione. Su questa lunghezza d’onda i trader nel mercato si aspettano che i tassi raggiungano il picco aumentando la liquidità in criptovalute come Bitcoin ed Ethereum. In questo modo si andrebbe a spingere il tasto sull’acceleratore sulla svendita con la Federal Reserve statunitense pronta a mantenere intatta la sua politica aggressiva. Da questo punto di vista il rimbalzo dei prezzi delle criptovalute è molto lontano in base alle prospettive macroeconomiche.

Il problema è che qui non parliamo semplicemente di una retrocessione ma di un crollo in piena regola a causa della pressione delle vendite che dovrebbero decimare una porzione significativa di profitti. In siffatto contesto gli analisti si interrogano sulle cause che hanno determinato questa disfatta operativa. In primis i prezzi delle criptovalute sono stati influenzati dalle politiche aggressive della Federal Reserve statunitense sempre di più a favore di tassi di interesse più elevati con lo scopo di frenare in tempi brevi l’inflazione, il collasso dell’ecosistema di token LUNA e UST di Terra e la diffusione del contagio FTX.

In questo scenario che si sta delineando bisogna ricordare che è prevista per la prima metà del 2023 una forte pressione di liquidità che dovrebbe investire le principali criptovalute sul campo. Questo esito sfavorevole è frutto di una serie di fattori come la combinazione di segnali di recessione negli Stati Uniti e in Europa che ha portato poi la Federal Reserve a mantenere una politica aggressiva fino al 2023. D’altronde l’elevata inflazione non ha lasciato altra scelta alla Banca centrale europea se non quella di aumentare i tassi di interesse in maniera costante e continuativa. Stiamo parlando di una fermezza operativa che dovrebbe durare per 6 mesi con i tassi che dovrebbero raggiungere il picco massimo nel marzo 2023.

Per questa ragione aspettiamoci una flessione dei prezzi dei Bitcoin e di Ethereum pronti a cambiare il loro percorso nel mercato digitale con il sentiment degli investitori che resta ribassista senza possibilità di riscatto. A tal proposito i trader ci fanno sapere che il sentimento mid-forward è relativamente ribassista. Di questo passo è improbabile che possa migliorare! Almeno fino a marzo la situazione resterà precaria a meno che non ci sia un deciso cambiamento proveniente dall’esterno. Per ora la direzione del mercato delle criptovalute è stata tracciata da una dimensione ribassista che provocherà un ciclo drammatico di perdite insanabile.

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