I BTC si assestano sui 40.000$ | La FED conferma il primo aumento dei tassi

I BTC, malgrado la pressione dei ribassisti che stanno sfruttando ogni passo falso per provocare una rottura, sono riusciti a mantenere il supporto dei 40.000$ dimostrando di potersi imporre per resistenza e operatività. A tal proposito questo dato per quanto sia inferiore alle aspettative deve tenere conto di tanti fattori macroeconomici a cui si aggiunge la recente decisione della FED che ha confermato il primo aumento dei tassi degli ultimi quattro anni. Se a ciò aggiungiamo le preoccupazioni legate alla guerra in Ucraina e in particolare quelle connesse ai rischi dell’economia globale era anche prevedibile questa flessione. L’importante è che l’asset non scivoli verso il fondo ma resti comunque in una zona dinamica e in via di trasformazione.

La FED ha votato all’unanimità per l’aumento dei tassi di interesse in seguito alle conseguenze del conflitto bellico in Europa dell’Est

La recente decisione della FED è motivata dai terribili eventi della guerra in Ucraina. In ogni caso era inevitabile la reazione del mercato che si stava preparando al peggio in attesa di conoscere le disposizioni connesse alle scelte d’emergenza di un altro organo come la Federal Open Market Committe (FOMC). A tal proposito pare che questa nuova procedura sia stata votata all’unanimità, il che la dice lunga sulla necessità di un intervento più diretto sul mercato per evitare il tracollo globale. Basti pensare che un’ora dopo l’annuncio la coppia BTC/USD è volata verso i massimi locali di 41.500$ entusiasmando il mercato digitale finanziario.

La scelta di alzare i tassi di interesse era nell’aria come strumento per contrastare la pressione al rialzo dell’inflazione causata principalmente dalla guerra in Ucraina. A tal proposito quello che sta succedendo sul fronte Est dell’Europa sta creando non pochi problemi all’economia globale. Per questo motivo era necessario un intervento drastico soprattutto perché si teme che gli eventi correlati all’invasione russa creeranno ulteriori pressioni al rialzo e finiranno dunque per pesare sull’attività economica di tutti i Paesi. Su questa lunghezza d’onda riteniamo che questo sia solo il primo di altri rialzi. Contemporaneamente a questa decisione probabilmente vedremo la FED ridurre le sue partecipazioni sull’ asset con lo scopo di ridimensionare il suo bilancio da record ottenuto recentemente.

Di contro gli investitori nelle prossime ore dovranno prenderanno in considerazione una vasta gamma di informazioni prima di intervenire sul mercato in modo da poter assicurare ai propri wallet un’operatività più costruttiva sulla base di una serie di fattori legati alle condizioni del mercato del lavoro, delle pressioni inflazionistiche, delle aspettative relative agli sviluppi finanziari e internazionali. Per questo motivo i futuri risvolti geopolitici avranno un ruolo chiave. Quello che sappiamo per ora è che dopo l’iniziale reazione rialzista i BTC hanno trovato una strada per assicurare un consolidamento arrivando a toccare i 41.000$.

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