Ethereum: record al negativo per i gas fee

Gli effetti della guerra tra Russia e Ucraina stanno influenzando negativamente il mercato con il gas price medio di ETH che è sceso ai minimi storici. In pratica è passato dai 218 Gwei del 10 gennaio ai 40,82 di mercoledì scorso. Un tonfo incredibile che sta mettendo in allerta tutti gli investitori. Ciò nonostante il loro prezzo è ancora uno dei più cari su piazza.

Infatti con dati alla mano abbiamo scoperto che il costo settimanale medio di una transazione Ethereum ammonta a 11,14$ in uno scenario che non risente ancora dei cali registrati in tutte le altre criptovalute, ma che si appresta a cambiare corso di marcia per il disinteresse improvviso verso gli ecosistemi NFT e DeFi. A tal proposito la vertiginosa decrescita del gas fee sta mettendo in crisi i traders che non sanno più come equilibrare domanda e offerta. A tal proposito il costo delle transazioni su Ethereum non è mai stato così basso con una evidente rimodulazione degli investimenti.

Ora la congestione sulla rete sembra minima, ma il sospetto è che la situazione possa peggiorare da un momento all’altro. A tal proposito le gas fee sono al momento su 30 Gwei (1,53$) per una conferma low-speed, e di 32 Gwei (1,64$) per una conferma high-speed, con il gas price medio di Ether (ETH) che è sceso rapidamente. In pratica è precipitato ai minimi storici in pochissime sessioni lasciando gli investitori senza parole. Non è comunque la prima volta che il settore venga colpito così pesantemente. è accaduto anche in altre occasioni che hanno portato le gas fee estremamente elevate come nel 2021 in seguito al boom dei token non fungibili (NFT) di Ethereum e della finanza decentralizzata (DeFi). Per questo motivo molti ritengono che una minore congestione come anche le fee più basse possono essere necessariamente correlate al calo della speculazione o dell’interesse per NFT e DeFi.

Lo scenario degli ultimi 30 giorni ci da la misura di quello che sta accadendo nel mercato finanziario digitale con le società di analisi che mostrano un volume di trade in calo su ogni fronte: su LooksRare e OpenSea hanno perso rispettivamente il 78,27% e il 34,75% con altre notevoli perdite si sono viste su SuperRare e Rarible con il 73,29% e l’80,65% ciascuno. Insomma siamo in un contesto operativo piuttosto critico da cui difficilmente possiamo creare nuovi spazi rialzisti senza prima pagare le conseguenze di una serie di scelte macroeconomiche penalizzanti. Se a ciò aggiungiamo anche gli effetti delle sanzioni russe sull’economia globale, è comprensibile la natura di questo caos finanziario. D’altronde anche la DeFi su Ethereum con 8 dei primi 10 progetti che hanno visto tutto l’ultimo mese in rosso, con scarse possibilità di riscatto e ridimensionamento rialzista sul mercato. A questo punto gli investitori aspettano con preoccupazione le nuove dichiarazioni della Fed.

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