Il Responsible Fintech Institute (RFI) e Safeheron hanno lanciato un progetto pilota di crittografia post-quantistica. Questo progetto intende sviluppare unāinfrastruttura resistente ai computer quantistici per i wallet di asset digitali e i trasferimenti onchain.
L’iniziativa mira a passare da una fase teorica a una sperimentazione operativa, in risposta alle preoccupazioni riguardo alla vulnerabilitĆ della crittografia attuale agli attacchi quantistici. La strategia "harvest now, decrypt later" evidenzia il rischio degli attacchi cyber che raccolgono dati cifrati per decifrarli in futuro.
Lancio del Progetto di Crittografia Post-Quantistica
Il protocollo utilizzato sarĆ il MPC (multi-party computation), che divide la chiave privata in due parti crittografiche, necessarie per completare le transazioni. Questo approccio non-custodial 2-of-2 permette alle banche di mantenere il controllo delle chiavi crittografiche, alleggerendo il carico operativo delle istituzioni coinvolte.
Il progetto ĆØ aperto a tutte le istituzioni interessate e affronterĆ temi come l’interoperabilitĆ cross-border e la resilienza operativa. Alla fine della sperimentazione, sarĆ pubblicato un whitepaper sui risultati, fornendo al mercato informazioni sulle potenzialitĆ dell’infrastruttura nella gestione del rischio.
Tra le autoritĆ di regolazione coinvolte nel progetto ci sono l’Abu Dhabi Global Market, il Gelephu Financial Services Office del Bhutan e la Malta Financial Services Authority, insieme a Bison Bank e Dk Bank. Inizialmente, i regolatori parteciperanno come osservatori, per poi entrare in un gruppo di lavoro dedicato alla governance.
Il G7 Cyber Expert Group ha confermato che il 2035 sarĆ l’anno per la migrazione alla crittografia quantum-safe, mentre Google prevede di completare la propria migrazione entro il 2029.

Da anni sono copywriter e redattore di blog di tematiche finanziarie ed economiche. Tra le mie passioni il mondo delle criptovalute, Bitcoin e degli investimenti online.
