Liquid Network: prelievo da 320 milioni di dollari e dubbi sul ruolo dei presunti hacker

Il 7 settembre 2026, alle 14:05 UTC, Liquid Network ha registrato un prelievo di 320 milioni di dollari. Questo evento ha suscitato preoccupazioni, in particolare dopo le dichiarazioni di Charles Guillemet, Chief Technology Officer di Ledger, che ha espresso dubbi sulle affermazioni di Liquid riguardo ai presunti hacker white hat.

Liquid, una rete layer-2 di Bitcoin, ha dichiarato che circa 4.000 Bitcoin sono stati trasferiti dal wallet della Liquid Federation. Di questi, 3996 BTC sono stati pagati 23 minuti dopo il trasferimento. SideSwap ha confermato che un cliente ha inviato 4.000 LBTC al servizio di peg-out, utilizzando una chiave di autorizzazione non compromessa.

[H2] Prelievo da Liquid Network

Un messaggio on-chain, proveniente dall’indirizzo Bitcoin che ha ricevuto i fondi, sosteneva che gli attori coinvolti fossero white hat e richiedeva a Liquid di contattarli. Liquid ha disabilitato i nodi del bridge, bloccando nuove transazioni, e ha informato gli exchange, che hanno sospeso o stanno preparando la sospensione dei depositi e prelievi di L-BTC.

Galaxy Research ha stimato che i fondi prelevati rappresentino circa il 95% di tutti i Bitcoin collegati a Liquid tramite peg. L’indirizzo coinvolto conteneva ancora 3998 BTC, mentre il wallet della federazione conserva attualmente circa 197 BTC.

Guillemet ha paragonato il prelievo a un attacco simile a quello di Ronin del 2022, in cui furono sottratti circa 625 milioni di dollari. Ha espresso scetticismo riguardo all’etichetta white hat attribuita agli attori coinvolti, pur notando la possibilitĆ  che questi possano avere buone intenzioni, data la raritĆ  di tali contatti da parte di gruppi criminali.

Recentemente, l’indirizzo ha firmato una richiesta per il possibile ritorno della maggior parte dei fondi al wallet della federazione.

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