La memoria quantistica: il futuro del denaro e l’ombra di Bitcoin

Stefano Gogioso, docente di quantum computing all’Università di Oxford e cofondatore di Spooqy, ha presentato le sue idee riguardo alla memoria quantistica come elemento cruciale per il “denaro quantistico”. Durante un recente panel, ha sottolineato che il dispositivo fondamentale per la crittografia non è ancora disponibile e la sua creazione influenzerà il futuro di Bitcoin.

Gogioso ha evidenziato l’importanza della stabilità della memoria quantistica per lo sviluppo di applicazioni praticabili. Attualmente, i sistemi di laboratorio riescono a mantenere stati quantistici solo per brevi periodi. L’obiettivo è estendere questa stabilità a mesi o anni. Secondo Gogioso, lo sviluppo di una memoria quantistica portatile a lungo termine rappresenterebbe un’importante conquista tecnologica.

La Memoria Quantistica al Centro della Rivoluzione Crittografica

La portabilità dei dispositivi è un altro aspetto cruciale. Gogioso ha proposto che i dispositivi debbano gestire miliardi di stati distinti, evitando accessi casuali e modifiche in loco.

Un report recente ha rivelato che Google Quantum AI, in collaborazione con la Ethereum Foundation e Stanford, stima che un attacco a Bitcoin potrebbe richiedere meno di 500.000 qubit fisici. Tuttavia, Gogioso ha avvertito che l’hardware necessario per rivelare le firme di Bitcoin potrebbe anche supportare il quantum money, presentando un’interazione complessa tra le due tecnologie.

Daniela Herrmann, CEO di Dynex, ha affermato che, sebbene il denaro quantistico rappresenti una possibile evoluzione futura, non è attualmente disponibile. Entrambi i relatori hanno sottolineato l’importanza di un uso responsabile delle nuove tecnologie, man mano che il settore si avvicina alla realizzazione della memoria quantistica.

L’Institute of Standards and Technology prevede di ritirare le firme a curva ellittica entro il 2030 e di vietarle dal 2035. Inoltre, Hong Kong ha fissato una scadenza per la preparazione quantistica delle sue banche al 2030. IBM prevede che il quantum computing influenzerà i risultati aziendali nel 2028 o 2029. Gogioso, tuttavia, rimane cauto riguardo a una tempistica specifica per il lancio del denaro quantistico.

La discussione ha anche affrontato i rischi associati all’emissione di denaro quantistico, evidenziando che la gestione di una memoria senza custode potrebbe compromettere il suo valore.

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