Il fallimento del Clarity Act pesa su Ethereum: prezzo sceso del 3%

Ethereum (ETH) ha registrato una diminuzione di circa il 3%, scendendo fino a $2.388 prima di risalire a $2.400.

Altre altcoin, come XRP e Hyperliquid, hanno subito cali superiori all’8%. Dati recenti mostrano un deflusso costante dal mese di gennaio.

Ethereum e il fallimento del Clarity Act

CryptoQuant ha segnalato un trasferimento di 709.400 ETH su Binance l’11 settembre, il dato più alto dal mese di giugno. Le riserve sugli exchange sono attestate a 14,6 milioni di ETH, il livello più basso dal 2016, e sono in calo costante dal 2022.

L’analista Leon Waidmann ha osservato che i token presenti in un validatore non possono essere venduti fino al termine della coda di sblocco, riducendo la quantità di ETH disponibile per il trading. Di conseguenza, il rapporto MVRV di ETH è salito sopra 1, indicativo di un prezzo operante superiore al valore realizzato di circa $2.300.

MorenoDV ha notato che un MVRV stabile sopra 1 potrebbe indicare un passaggio del mercato dalla fase di recupero a quella di espansione.

Kevin Warsh, della Federal Reserve, ha avvertito di possibili ulteriori aumenti dei tassi d’interesse, già aumentati mercoledì scorso. Questo rialzo è il primo di questo ciclo, e i trader sono in attesa di segnali sulle future direzioni.

Al contrario, se Warsh insisterà sull’obiettivo di inflazione al 2%, potrebbero verificarsi vendite su azioni, crypto e metalli preziosi.

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