Giancarlo Devasini e l’affare delle ex serre Stierlin: un’operazione da 8 milioni di franchi

Giancarlo Devasini al centro di un’operazione immobiliare nel Ticino

Giancarlo Devasini, 62 anni, originario di Torino e attualmente l’uomo più ricco d’Italia con un patrimonio stimato da *Forbes* di 89 miliardi di dollari, è coinvolto in un’importante operazione immobiliare nel Ticino. L’area dell’ex vivaio Stierlin, di 27mila metri quadri, è stata recentemente battuta all’asta per 8 milioni di franchi, mentre una perizia ne attestava un valore di 16 milioni.

L’acquisto è stato effettuato da una società presieduta da Omar Rossi, braccio destro di Devasini e figura chiave nelle operazioni tra Europa e America Latina. L’asse operativo di Devasini e dei vertici di Tether, tra cui Paolo Ardoino, si è trasferito in El Salvador, mantenendo tuttavia legami con il Ticino.

Progetto per l'ex vivaio Stierlin

Il progetto per l’ex vivaio prevede la demolizione delle strutture esistenti e la costruzione di un capannone di 75mila metri cubi destinato all’industria leggera, oltre a un deposito sotterraneo vicino al fiume Vedeggio. Si ipotizza anche la possibilità di aggiungere ulteriori 50mila metri cubi per uffici e un potenziale data center dedicato alla tecnologia blockchain.

I lavori di pulizia e demolizione sono già iniziati sul sito. I promotori hanno ottenuto la licenza edilizia dal Comune di Muzzano, il che rappresenta un passo significativo per l’avvio della realizzazione del progetto. I capitali gestiti da El Salvador continuano a influenzare lo sviluppo economico ed edilizio del territorio ticinese, un aspetto che potrebbe portare a ulteriori opportunità per il settore immobiliare nella regione.

Rinnovamento urbano e opportunità

Il progetto dell’ex vivaio si colloca in un contesto di rinnovamento urbano e di attrazione di investimenti, nonostante l’area sia rimasta abbandonata dal fallimento nel 2021. Le aspettative attorno a questo progetto sono elevate, con i promotori che sperano di sfruttare il potenziale economico della zona e di migliorare l’infrastruttura locale.

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