Nelle ultime 24 ore, il prezzo di Bitcoin ha mostrato forte volatilità, scambiandosi vicino a 77.260 dollari dopo aver toccato un massimo intraday di 79.500 dollari. Questo movimento ha generato un flash crash che ha visto l’asset scendere bruscamente fino a un minimo di 76.300 dollari. Durante questo periodo, sono state liquidate oltre 500 milioni di dollari in posizioni long, contribuendo a liquidazioni totali superiori a 1,35 miliardi di dollari.
L’analista Krown ha notato che l’indice di forza relativa (RSI) a 4 ore è al livello più alto da oltre sette anni, suggerendo che questa condizione è positiva per il lungo termine, ma non per il breve termine. L’RSI, superando il valore di 70, è considerato in ipercomprato, con un aumento del 22% per Bitcoin nell’ultima settimana.
Volatilità di Bitcoin: Flash Crash e Liquidazioni
L’analista Ted ha osservato che BTC si sta mantenendo sopra la sua banda di supporto settimanale del bull market, segnalando che una chiusura settimanale sopra questa zona può consentire ulteriori spazi di crescita. Tuttavia, Shardi B ha avvertito che l’RSI giornaliero è ai livelli più alti della storia, suggerendo cautela tra i trader.
Nei momenti del flash crash, il mercato ha subito un primo shock, portando a interrogativi sul futuro del prezzo di Bitcoin. L’analista CredibleCrypto ha segnalato che il conteggio delle onde nelle timeframe più basse è stato complicato, indicandone la possibilità di un ritracciamento o di un top locale.
Alcuni trader stanno considerando due scenari per il breve termine: un’estensione verso la zona di 83.000 – 88.000 dollari se il supporto tra 75.000 e 76.000 dollari regge, oppure una correzione più profonda verso 70.000 – 72.000 dollari se il momentum dovesse affievolirsi.

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